Gazzetta di Modena

Modena

Levi piange Ciampi: «Perdiamo un uomo straordinario»

Levi piange Ciampi: «Perdiamo un uomo straordinario»

Cordoglio in città per la scomparsa dell’ex-presidente In tanti ricordano la due giorni di visita in provincia nel 2003

3 MINUTI DI LETTURA





L'amico modenese Arrigo Levi ricorda Carlo Azeglio Ciampi, ex presidente della Repubblica morto ieri in una clinica romana all'età di 95 anni. E i legami modenesi non terminano qui visto che tanti in città ancora ricordano i due giorni che il presidente e la moglie Franca trascorsero nel 2003 sotto la Ghirlanda e a Carpi. «Carlo Azeglio Ciampi è stato un grande personaggio della storia italiana degli ultimi decenni, era uno degli europeisti più convinti. Per questo è stato fondamentale e mi commuovo pensando che non c'è più perché tra noi c'era molto affetto. Negli anni di lavoro con lui al Quirinale pensavamo ai problemi del Paese, ma non ricordo un clima particolarmente apprensivo perché Ciampi riusciva ad avere la giusta distanza».

Levi, 90enne, uno dei principali giornalisti italiani lavorò come consigliere del Quirinale al fianco prima appunto di Ciampi e successivamente di Napolitano. «La notizia - continua Levi - qui a Roma ci ha ferito tutti e io sono particolarmente triste perché gli anni del Quirinale sono stati un periodo importante della mia vita lavorativa. Ricordo che lo raggiungevo nel suo ufficio e lui era presto capace di trasmettere serenità e fiducia. Ecco perché non penso che quegli anni fossero poi particolarmente più difficili rispetto a oggi».

Anche Levi, già direttore della Stampa di Torino e inviato del Corriere della Sera, accompagnò Ciampi, accompagnato dalla moglie Franca, nel viaggio che fece a Modena nel 2003. «Durante il suo settennato - termina Levi da Roma - visitammo tutte ma proprio tutte le province italiane».

Ciampi - presidente della Repubblica dal 1999 al 2006 e in precedenza governatore per 14 anni della Banca d'Italia nonché premier nel 1993 in piena Tangentopoli - fu a Modena dal 9 all'11 marzo 2003 insieme alla signora Franca con la quale fu protagonista di un celebre fuori programma che creò problemi alla sicurezza. Tanti ricorderanno il momento in cui la coppia presidenziale si concesse una passeggiata in via Emilia, tra due ali di folla festante. E ancora in pista a Fiorano in auto con Montezemolo che convinse a lasciarlo guidare una Ferrari. Con sgridata scherzosa della moglie. Ecco perché la due giorni del viaggio di Ciampi è ancora vivo in città. Per questo ieri sono arrivate le testimonianze di cordoglio da parte del Consiglio Comunale e del sindaco Muzzarelli. «Con la morte di Ciampi - ricorda quest'ultimo - ci lascia un presidente che è stato molto amato dalle cittadine e dai cittadini di questo Paese, esemplare servitore dello Stato e un esempio concreto di buona politica. La sua visita a Modena nel 2003 fu infatti un vero e proprio bagno di folla, perché la gente capiva il suo amore per la patria e per il Tricolore. Era europeista senza mai perdere le radici e le tradizioni, eredità preziose». «Era un uomo delle Istituzioni - conclude il presidente del Consiglio comunale di Modena Francesca Maletti - che ha sempre servito il Paese con lungimiranza e passione. Tutti i gruppi consiliari lo ricordano come un presidente tra i più amati, un politico che seppe fare scelte decisive per l'Italia». Infine Luigi Tollari segretario modenese della Uil: «La sua cordialità, la sua affabilità, la sua attenzione ai problemi sociali della città. Volle incontrare i segretari sindacali provinciali e si impegnò per aiutare a risolvere positivamente alcune delle problematiche in atto».

Stefano Luppi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google