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Festival Filosofia sull'Agonismo
Georges Vigarello

Sport, spazio mitico che oggi ha sostituito il fervore religioso

Sport, spazio mitico che oggi ha sostituito il fervore religioso

MODENA. «Un ideale democratico della società, permette di credere e di far credere». Questa una delle definizioni di sport secondo il professore e sociologo francese Georges Vigarello che ha voluto...

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MODENA. «Un ideale democratico della società, permette di credere e di far credere». Questa una delle definizioni di sport secondo il professore e sociologo francese Georges Vigarello che ha voluto raccontare lo sviluppo, non solo pratico ma anche sociale dello sport. Si è partiti dalla nascita dei club che hanno dato il via non solo al gioco ma anche alla socialità: «L'originalità dei club inglesi di fine 800 consiste nel fare dello sport una pratica che si basa su uno spirito unico, volerli raggruppare nella società, favorire la pratica di tutti gli esercizi all'aria aperta volti a sviluppare la forza fisica all’interno della società.

Negli anni sono stati definiti i costumi degli sportivi, tratto originale ancora dei club, raggruppamento nazionale quindi società federativa». Uno sguardo anche verso quello che è avvenuto dopo la pratica sportiva, quando l'agonismo e le attività hanno incontrato i media: «Dopo la creazione delle istituzioni, accettata la passione bisogna sottolineare in che misura la pratica si presti al commento, al racconto; quindi l'incontro agonistico è fatto di sorprese e attese, elementi che possono essere poi interpretati nei giornali, nei periodici e nella radio. Così lo sport è diventato anche storia, ogni incontro è di per sé oggetto di una serie di eventi che diventano dotati di un significato».

Per concludere Vigarello ha introdotto come nella pratica sportiva, si possa formare uno spazio mitico: «Si va a creare un modello molto più puro rispetto alla nostra società, nello sport si ritrovano legami con la vecchia Olimpia, lo sport che attira le folle e sostituisce in parte il fervore religioso in declino. Un mito che ha contribuito a costruire un nuovo mondo». Un'idea di mito sportivo che affonda le radici nella storia: «Per capire il mito bisogna mostrare il ruolo diverso degli incontri in tre epoche diverse: nel Medioevo i membri della nobiltà per raggiungere prestigio dovevano imbracciare le armi e partecipare ai tornei. Qui la letteratura spendeva molte parole. Prendiamo invece la società classica, lì vediamo che i racconti sono più brevi, il gioco è qualcosa di accessorio alla società. Oggi invece torna ad essere qualcosa di importante, è qui che la storia può avere un ruolo significativo, lo sport è tornato elemento centrale, non più divertimento, ma esempio che riguarda una messa in scena delle nostre società».

Serena Fregni

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