Blitz in furgone del Guernica:
portati aiuti ai terremotati
Sono andati e tornati in giornata, un blitz compiuto in 24 ore, partenza sabato all'alba e ritorno domenica mattina. Hanno riempito e portato un furgone intero di beni di prima necessità nelle terre devastate dal terremoto. Sono i militanti del Guernica che insieme al collettivo Stella Nera ha promosso una campagna di solidarietà nei quartieri. Ragazzi con alle spalle l'esperienza del terremoto del 2012 e le “buone pratiche” della gestione degli accampamenti spontanei. Dietro di loro c'è la rete nazionale di supporto, Brigate di Solidarietà Attiva, una realtà indipendente nata all'indomani del sisma abruzzese del 2009 e presente con due accampamenti ad Accumoli e Acquasanta, due dei comuni più colpiti dal terremoto. «Abbiamo sospeso la raccolta dopo solo due giorni per l'ingente quantità di materiale arrivato, la voce nel quartiere si è sparsa molto in fretta, un tam tam che si è diffuso persino nelle parrocchie, come quella di Santa Rita» dice Marcello attivista del Guernica sceso nel Lazio con altri due militanti, Andrea e Chiara. Pannolini, vestiti caldi, scarpe, coperte, lenzuola, asciugamani, detersivi, cibi a lunga scadenza, «abbiamo seguito le indicazioni delle Brigate di Solidarietà Attiva presenti sul campo e distribuito i beni in base alle esigenze della popolazione a cui è necessario garantire una continuità negli aiuti, una solidarietà che non si esaurisca con l'onda emotiva del momento». La maggioranza dei mezzi e dei campi allestiti sono concentrati ad Amatrice, Accumoli e Acquasanta: «ma si tratta di una zona di montagna molto più ampia ad essere coinvolta con piccoli borghi e frazioni molto isolate e lontane dai centri, e i cui abitanti, anziani e proprietari di case non particolarmente danneggiate, rifiutano di prendere posto nelle tende»
Gaetano Gasparini
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