Cocaina sull’Estense: in manette due fratelli
Operazione dei carabinieri di Serramazzoni che bloccano l’auto dei fioranesi E nella perquisizione a casa trovati 1,3 kg di marijuana e bilancini di precisione
SERRAMAZZONI. È la più importante operazione antidroga degli ultimi mesi in montagna, ed è partita tutta da un colpo d’occhio.
Quello dei carabinieri di Serra, che ieri pomeriggio nell’ambito di uno dei consueti servizi di sorveglianza lungo la Nuova Estense nel tratto a confine con Torre Maina (Maranello) hanno addocchiato una Fiat Punto stranamente ferma ai lati della strada, senza particolari segnali di guasto. Si sono fermati e hanno pensato di dare una controllata, trovando al volante il 36enne fioranese D.M., che a successiva perquisizione è risultato in possesso di quattro dosi di cocaina per 2 grammi totali.
È scattato ovviamente subito l’arresto e la contestuale visita domiciliare, dove in quel di Fiorano è stato trovato altra “roba”: 96 grammi di cocaina, di cui 7 già confezionati in 13 dosi pronte per essere immesse sul mercato, e poi un pezzo unico da ben 89 grammi in attesa di essere lavorato con i materiali di confezionamento di precisione puntualmente ritrovati. Un valore di circa 6mila euro, e non era finita qui. Nella sua disponibilità e in quella del fratello M.M., di 25 anni, è risultata anche marijuana per la bellezza di un chilo e 300 grammi, valore in questo caso di circa 12mila euro. In due, italiani, avevano dunque quasi 20mila euro di droga da mettere sulla piazza. Spacciatori, dunque, e probabilmente di nuova leva, visto che entrambi risultavano incensurati e disoccupati.
Fino adesso l’avevano fatta franca, ma il giro di sabato sull’Estense è stato fatale. Effettuate tutte le attività di segnalazione, i fratelli ieri sera sono stati quindi portati a Modena al carcere di Sant’Anna. Ma il colpo da novanta non finisce qui: adesso comincia tutta l'attività per ricostruire la rete che si erano creati i due e a questo proposito si riveleranno sicuramente preziosi i cellulari sequestrati (assieme a 100 euro in contanti ritenuti provento dell’attività illecita) con le loro fitte rubriche. Il sospetto è che, oltre alla piazza del distretto ceramico, rifornissero anche la montagna. Nei mesi scorsi sono già stati arrestati a Pavullo spacciatori che facevano periodicamente la spola da Maranello all’Appennino. E del resto, perché il 36enne si era fermato nella zona di Serra ai lati di un'arteria comodissima come l’Estense con quattro dosi in macchina? È più che probabile che aspettasse qualcuno per rifornirlo. Ma vi sarà molto altro da scoprire nell’ambito di un'operazione che sarà sicuramente feconda di sviluppi nell’ambito dell'attività antidroga in cui dalla montagna è arrivato un altro segnale forte.
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