Da partigiano ad avvocato e uomo di fede
Il successo come esorcista gli ha strappato una piega amara sul viso. «Vengo sempre più spesso a conoscenza - disse poco tempo fa - che un numero crescente di persone, sacerdoti e laici, si...
Il successo come esorcista gli ha strappato una piega amara sul viso. «Vengo sempre più spesso a conoscenza - disse poco tempo fa - che un numero crescente di persone, sacerdoti e laici, si presentano come miei stretti collaboratori. Ma quelli veri, pochissimi e fidati, non si presentano in pubblico nè si fanno pubblicità profittando della mia persona e vivono in estrema riservatezza e discrezione».
Combattente sino all’ultimo, contro le tentazioni e i pericoli di chi gioca con l’occultismo, padre Amorth è diventato famoso su scala internazionale quando ha polemizzato contro lo yoga e le feste di Halloween. «Nelle personalità più fragili - disse in sintesi - questi appuntamenti possono diventare il varco per il satanismo attraverso il paranormale».
Sin da giovanissimo la sua natura di cattolico intransigente si formò in una famiglia profondamente credente, con il padre avvocato e tra i fondatori di Azione Cattolica. A 17 anni l’incontro con Alberione, fondatore dei Paolini e poi santo, che gli chiese di diventare uomo di Dio. Nell’immediato l’arruolamento obbligatorio per Salò lo spinge a scegliere la strada della montagna con la Brigata Italia, di stampo cattolico, guidata da Ermanno Gorrieri. Viene catturato tre volte e altrettante riesce a fuggire e diventa vicecomandante di piazza a Modena. Nel 1947 è vicepresidente nazionale dei giovani cattolici collaborando con Andreotti, La Pira, Fanfani e Giuseppe Lazzati. Esercita per qualche tempo l’avvocatura seguendo le orme del padre poi segue la vocazione religiosa.(s.c.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google