Dal rubinetto esce ferro In classe con le bottiglie
FORMIGINE. Un edificio datato 1964 su cui diviene complesso fare una manutenzione decisa. E così l’imprevedibilità del momento si è palesata all’inizio dell’anno scolastico quando i circa 650...
FORMIGINE. Un edificio datato 1964 su cui diviene complesso fare una manutenzione decisa. E così l’imprevedibilità del momento si è palesata all’inizio dell’anno scolastico quando i circa 650 studenti delle scuole medie “Fiori” del capoluogo sono entrati in classe. Ad attenderli, oltre ai professori e tutto il personale ausiliario, hanno anche trovato un’anomala sorpresa: dai rubinetti dei servizi igienici esce acqua dell’acquedotto, ma di fatto è imbevibile perché talmente piena di ferro che i rischi risulterebbero troppo elevati. Il problema è stato presto risolto o meglio si è trovato un rimedio adeguato al disagio. È scattato il divieto di dissetarsi in bagno mentre il Comune, informato dalla scuola, ha disposto che ogni classe sia fornita di bottiglie di plastica da mezzo litro a completo servizio di studenti, personale docente ed operatori scolastici. Per i prossimi mesi, quindi, chi avrà sete non potrà utilizzare l’acqua corrente, ma quella confezionata mentre i servizi igienici sono accessibili e utilizzabili senza alcuna limitazione.
Nel frattempo il Comune ha avviato un’approfondita analisi su quanto riscontrato nelle tubature delle scuole medie “Fiori”. È ipotizzabile che la vecchiaia degli impianti sia una causa più che plausibile, ma sarà necessario capire perché una così imponente mole di ferro si è palesata tutta insieme e in una sola volta. Accertamenti che dovranno essere svolti con attenzione, ma le contromosse dell’amministrazione resteranno in vigore ancora a lungo. Perché, si dice dalla scuola, non è pensabile interrompere le lezioni per consentire un intervento risolutivo sugli impianti che servono i servizi igienici e pertanto i lavori di manutenzione dovranno slittare alla chiusura delle lezioni. Fino a quel momento, quindi, si continuerà a bere dalle bottigliette fornite gratuitamente dal Comune, proprietario dello stabile di via Pio Donati. (fd)
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