Modena, ecco tutti i divieti per piazza Grande
Accanto al Duomo solo Festival Filosofia, le fiere di S. Antonio e S. Geminiano, antiquariato, CorriModena e cinque concerti
MODENA. Ecco qui in anteprima il regolamento Unesco su cui stanno attualmente discutendo, spesso con una certa “verve”, il Comune e tutti gli altri organismi interessati comprese le associazioni di categoria del commercio. Un documento importantissimo, che serve per la tutela del sito di piazza Grande, Duomo, Ghirlandina e parte medievale di Palazzo municipale, mettendolo al riparo da un uso smodato e ben poco degno di “sacre” pietre patrimonio mondiale dell'Umanità.
Al massimo in piazza si potranno tenere 24 eventi annuali tra cui alcune manifestazioni legate a ricorrenze civili e religiose e al massimo 5 concerti e i seguenti cinque eventi: il Festivalfilosofia, le due fiere tradizionali di S.Antonio e S.Geminiano, il mercato mensile dell'antiquariato, la CorriModena.
Ma prima di parlare di situazione definitivamente risolta occorre prestare attenzione, perché paiono esserci ancora dei problemi. In Soprintendenza, l’organismo statale che dovrà dare il via libera definitivo a tutta la procedura, dicono infatti di dover ancora esaminare la pratica e quindi per ora non si esprime. E poi ci sono le discussioni intorno ai tempi di adeguamento delle strutture collocate nell'area di pregio Unesco. In ogni caso l’impianto del regolamento è questo che la Gazzetta è in grado di presentare. Le pagine in tutto sono 11, contengono la stesura di 8 articoli e sotto articoli preceduta da una introduzione e una normativa di riferimento. Nucleo importante sono l'articolo 4 che regola la tipologia delle attività commerciali della zona e l'articolo 5 che regola le attività temporanee in piazza Grande. Su quest’ultimo aspetto si legga l'articolo a fondo pagina, mentre ai commercianti interessa anche la parte nella quale si mettono dei paletti precisi sul tipo di insegne, dehors e arredi esterni di bar e ristoranti. Ci saranno tre anni di tempo per mettersi in regola e non sarà facile arrivare alla soluzione del rebus. “Nella Zona di Rispetto Allargato (zone 1,2,3) le installazioni e attrezzature a carattere permanente - insegne, serrande, tende, vetrine - devono essere pienamente rispondenti, nella forma, nel colore e nelle misure, alle tipologie delineate nell'Allegato 2 (colori e stili ben definiti, ndr) Esercizi commerciali. Allestimenti permanenti. Dall’entrata in vigore del presente Regolamento non saranno autorizzate nuove installazioni e attrezzature permanenti difformi. Vetrine e insegne esistenti dovranno essere adeguate in occasione di eventuali modifiche dell'attività o degli elementi di arredo; l'adeguamento di tende e luci dovrà essere realizzato entro tre (3) anni dall'entrata in vigore del Regolamento». I regolamento ancora in bozza contiene ovviamente molto altro. L'articolo 1 si occupa degli “Obiettivi primari” che sono “la salvaguardia e la valorizzazione” del sito. Lo strumento del resto serve per: “preservare l'autenticità del sito”, “garantirne l'integrità strutturale e visiva”, “assicurare la convivenza di valori e funzioni civili e religiosi”, “stabilire criteri di fruizione degli spazi compatibili con il valore universale del sito”, “favorire scelte di qualità in grado di rafforzare la percezione dell'unicità del luogo”, “assicurarne la promozione culturale e turistica”, “tutelarne la sicurezza e il decoro” e “migliorare la qualità ambientale”. Ma questa in fin dei conti è burocrazia mentre la parte dedicata al commercio e alle iniziative sono denaro sonante e futuro delle famiglie. Mentre gli esercenti sono preoccupati il Comune tramite l'assessore all'economia Rotella rassicura tutti.
«Il regolamento - spiega l'assessore - ha l'obiettivo di renderla più viva e piena di turisti». Ma associazioni di categoria e funzionari statali vogliono appunto vederci chiaro.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
