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Finto tecnico dell’acqua truffa due anziani

Altra truffa a domicilio. Dopo quelle di Albareto e Mirandola dei giorni scorsi, stavolta i malviventi hanno colpito a San Michele. Le vittime una coppia di pensionati, lui del ’37 lei del ’43. A...

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Altra truffa a domicilio. Dopo quelle di Albareto e Mirandola dei giorni scorsi, stavolta i malviventi hanno colpito a San Michele. Le vittime una coppia di pensionati, lui del ’37 lei del ’43. A colpire un finto tecnico dell’acqua che si è presentato con tanto di tesserino di riconoscimento contraffatto e con modi garbati, annunciando ai due anziani la presenza di sostanze pericolose all’interno delle tubature dell’acquedotto, che avrebbero contaminato l’acqua. Ma ecco che nel corso del finto controllo spunta la richiesta di radunare tutti gli oggetti di metallo nello stesso punto per accertarsi che non sia uno di questi oggetti a causare le fantomatiche infiltrazioni. I due pensionati si fidano, intimoriti dal fatto che proprio qualche oggetto in loro possesso potesse causare le “interferenze” con l’acqua. Una volta radunati tutti gli oggetto l’uomo prosegue con la sua tattica e chiede che la condotta generale venga chiusa e che tutti i rubinetti di casa siano perfettamente chiusi. È la scusa perfetta per riuscire ad arraffare tutti gli oggetti di valore e fuggire con un bottino di circa 700 euro. Ai due pensionati non è rimasto che avvisare la polizia che ora sta indagando sul fatto. Ancora una volta occorre ricordare che quando si presenta qualche persona a casa, che si identifichi come tecnico di qualche ente o agente di forze dell’ordine, è necessario accertarsi telefonicamente che non si tratti di un malvivente o contattare direttamente le forze dell’ordine.

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