Gazzetta di Modena

Modena

Polizia, la sede è a rischio «Non si è mossa pietra»

Polizia, la sede è a rischio «Non si è mossa pietra»

Mirandola. Lettera del sindacato alle istituzioni: «Commissariato e Stradale in un appartamento di privati: dopo 4 anni nessuna concretezza». Chiude tutto?

2 MINUTI DI LETTURA





MIRANDOLA. Non si è mossa una pietra. È questa in estrema sintesi la denuncia del sindacato della polizia che lamenta la gravissima situazione strutturale di Commissariato e sede della polizia stradale. In una Bassa che sta ricostruendo in abbondanza alcune categorie di immobili pubblici, quelli destinati alle forze dell’ordine una priorità non sembrano esserlo, nonostante il grave problema della delinquenza dilagante. Così, a distanza di qualche mese dall’ultima impalpabile rassicurazione, il Siulp (il magiore sindacato di polizia, torna all’attacco, con una lettera inviata alle autortà.

«Da maggio 2012 sono ormai trascorsi più di quattro anni - decrive la lettera a firma del segretario provinciale Michele Stragapede - In questo lungo periodo il Siulp, insieme a Voi e a tutte le parti coinvolte, ha proposto soluzioni in ogni direzione, ha promosso incontri pubblici e istituzionali, ha cercato di calamitare l'attenzione anche dei media per far ripartire, in maniera efficace, il sistema sicurezza nel territorio di Mirandola».

E invece la situazione è nota: «i due Uffici di Polizia, nonostante i numerosi impegni assunti, non solo a livello locale, sono “ospitati"” in due strutture che, definire inidonee è in realtà un eufemismo. Queste due costruzioni non hanno i minimi requisiti previsti per le caserme di polizia, sono prive di celle o camere di sicurezza, di sistemi idonei di sicurezza passiva, di alloggi collettivi o individuali e sono sprovviste di caratteristiche fondamentali per consentire un lavoro efficace ed in sicurezza. Basti pensare che il Commissariato di P.S., ospitato in un edificio privato destinato a civile abitazione, condividendo gli spazi comuni con appartamenti privati, uffici e studi medici....»

Le due Caserme, secondo i progetti approvati, dovrebbero essere riallocate entrambe, entro il 2018, in una struttura unica, l’ex Gil. da ristrutturare completamente e da rendere idonea, non solo dal punto di vista sismico, alle necessità di Polizia. «Ci chiediamo, come mai ad oggi neanche “una pietra è stata smossa” nell'edificio da ristrutturare? Come mai nessuno ha più avuto notizie certe su una ipotetica data inizio lavori?», chiede il Siulp.

« È noto a tutti, anche ai non addetti, che la polizia di Mirandola sta pian piano riducendosi al lumicino, non solo a livello di organici. Se a questo aggiungiamo anche il problema logistico, intravediamo un futuro nebuloso e poco piacevole per la Polizia di Stato».

Il timore è evidente: nel progressivo impoverimento dei servizi e degli uomini, la polizia a Mirandola è a rischio dismissione e le continue difficoltà a fare concretezza alla nuova sede non fanno che aprire spazi di sfiducia e di campo libero per i delinquenti di turno.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google