Zocca e Montese: no alla fusione
«Territori troppo vasti. È meglio un ente sub ambito dell’Unione»
Non convince, in Appennino, la possibilità di fusione fra i Comuni dell'area Unione Terre di Castelli. E dopo la pubblicazione dello studio di fattibilità di Nomisma, i sindaci di Zocca e Montese hanno scritto insieme un comunicato per esprimere la loro contrarietà alla fusione e la volontà di costituire un sub-ambito montano.
«In seguito allo studio di fattibilità effettuato da Nomisma - scrivono Gianfranco Tanari e Luciano Mazza - in merito al progetto di riorganizzazione istituzionale dell’Unione Terre di Castelli e del Comune di Montese, non possiamo che concordarne con l’esito che, come abbiamo sempre ribadito prima e durante i lavori della Commissione, non considera percorribile la fusione tra i Comuni della montagna, ossia Zocca e Montese. Tanti sono i motivi ostativi a questo progetto di fusione, su tutti la vastità del territorio e le distanze. A nostro avviso questa ipotesi non farebbero altro che amplificare determinati problemi che Zocca sta già vivendo all'interno dell'Unione, primo fra tutti l'allontanamento e l'aumento dei costi dei servizi erogati, senza contare il rischio di una eventuale perdita di identità da parte dei cittadini. Nonostante questo risultano evidenti le caratteristiche e le necessità che noi comuni della montagna, Zocca e Montese, viviamo. Per questo motivo, come abbiamo sempre detto, intendiamo istituire insieme un Sub-ambito montano all’interno dell’Unione Terre di Castelli, già previsto dallo Statuto dello stesso Ente, al fine di poter mantenere una migliore funzionalità nella gestione di una parte dei servizi associati». Restano da definire i tempi di costituzione e le peculiarità del Sub-ambito in questione.
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