Modena, colpo da 100mila euro a Mediaworld
Assalto di notte sfondando un’uscita di sicurezza: in quattro minuti razziati tablet e telefoni. Negozio già aperto e rifornito
MODENA. Un altro colpo in un centro commerciale. E ancora ad essere presi di mira sono i grandi magazzini dell’elettronica. Questa volta è toccato a Mediaworld, la grande catena della tecnologia che ha sede a Grandemilia.
L’episodio è accaduto dieci giorni fa, ma la notizia si è diffusa solamente ieri, a poche ore di distanza dal furto notturno alla Comet di Sassuolo. Le modalità sono state praticamente le stesse: la banda è entrata in azione a notte fonda, ha sfondato una porta di sicurezza per accedere all’area della vendita e in poco meno di quattro minuti ha fatto razzia di telefonini e tablet, svuotando gli scaffali per l’esposizione e anche tutto il reparto dedicato ai prodotti Apple.
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Centinaia di pezzi, per un bottino che supera i centomila euro. La banda si è poi allontanata a bordo di un’auto chiara facendo perdere le proprie tracce. Una velocità di esecuzione tale da far pensare ad una banda organizzata, professionisti del settore che riescono ad agire indisturbati. La rapidità con la quale entrano e svuotano il magazzino è impressionante, tanto che l’arrivo, seppur tempestivo, delle forze dell’ordine, nulla può.
È una banda che colpisce solo per prodotti legati alla telefonia e ai tablet, lasciando stare computer o macchine fotografiche, ad esempio, comunque altrettanto costosi e all’avanguardia. Furti, quindi, su commissione, ben studiati nel tempo e nella realizzazione. Ora, al vaglio degli inquirenti, ci sono le immagini della videosorveglianza.
Mediaworld, a parte il danno subito e il disagio, fin dall’apertura del mattino seguente al furto era già operativa: mostra, scaffali e vetrine rifatte, magazzino rifornito, nessun disservizio per i clienti e prodotti a disposizione come se nulla fosse. Ecco perché la notizia è emersa solo ieri, insieme al caso della Comet: due in una settimana, stesse modalità, si tratta di una banda che ha deciso di colpire in zona.
L’altro ieri alla Comet di via Radici in Piano a Sassuolo stesso scenario. Il colpo è avvenuto alle 2 di notte circa, in quattro incappucciati hanno forzato il portone principale del punto vendita, sono entrati e si sono avventati sui banchi della telefonia e dei computer, portando via tutto quello che era possibile prendere e sradicando anche la cassaforte.
I video saranno gli elementi di partenza dell’indagine, anche se i quattro uomini non hanno mai mostrato il volto. Non è chiaro se le telecamere abbiano ripreso e consentito di identificare anche il mezzo utilizzato per il trasporto della merce rubata e per la fuga.
Non è il primo furto subito dalla Comet di Sassuolo, ma è probabilmente il più grave, per l’entità e quantità della merce sottratta e per il tipo di azione. Velocità di esecuzione e sicurezza nel muoversi fanno pensare a una banda specializzata, attrezzata, che non aveva lasciato nulla al caso. E si tratta probabilmente della stessa banda che nei mesi scorsi ha effettuato altri colpi ai danni di Comet, in particolare a Ferrara e Bologna.
Stanno, insomma, mettendo a soqquadro l’Emilia, sempre con le stesse modalità e con bottini ingenti. resta da capire, per poter risalire agli esecutori, che strada prende la merce una volta rubata.
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