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Scuola, la seconda settimana inizia senza tanti professori

Scuola, la seconda settimana inizia senza tanti professori

Seconda settimana di scuola, dopo l’assaggio dei primi giorni, e all’appello mancano ancora parecchi insegnanti. Anche a modena migliaia di bambini e ragazzi sono tornati in classe, ma la situazione...

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Seconda settimana di scuola, dopo l’assaggio dei primi giorni, e all’appello mancano ancora parecchi insegnanti.

Anche a modena migliaia di bambini e ragazzi sono tornati in classe, ma la situazione è tutt’altro che chiara: «Renzi fa il suo giro propagandistico in Emilia-Romagna, mentre farebbe meglio a fare un giro di acquisizione di consapevolezza nelle aule dove mancano ancora all'appello molti docenti, a causa della farraginosità e degli errori del misterioso algoritmo che doveva definire i movimenti del personale nell'era della cosiddetta buona scuola».

I problemi ci sono un po’ ovunque: «I ritardi nelle assunzioni a tempo indeterminato e determinato, ancora una volta conseguenza di un sistema inaugurato dalla riforma renziana che non ha tenuto minimamente conto delle reali esigenze della scuola pubblica». Nonostante il lavoro costante degli uffici e dei dirigenti, «l'organico non è completo dappertutto, ma a macchia di leopardo: alcune scuole più fortunate- scrive la sigla di categoria- possono contare su quasi tutti i docenti in servizio, altre sulla metà, altre ancora su molto meno della metà, dalla bassa alla montagna, cercando comunque di non lasciare le classi scoperte attraverso l'organizzazione dell'orario di chi è già in servizio».

Ma i ragazzi in questo modo «non avranno di fronte la maestra o il maestro, la prof o il prof che li accompagnerà per l'intero anno scolastico nel loro percorso di crescita e apprendimento», sottolinea la flc. «In queste ore si stanno ancora effettuando assunzioni a tempo indeterminato a Bologna, assegnazioni di sedi a Modena - continua il sindacato - in una corsa contro il tempo che il ministero dell'Istruzione finge di non vedere». Sul fronte del personale Ata, poi, «nonostante le assunzioni già effettuate- conclude la flc- pesa comunque il taglio di organico: ci sarebbe bisogno di più personale».

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