Gazzetta di Modena

Modena

Assaltano una villa per tre notti: incubo per una famiglia

di Carlo Gregori
Assaltano una villa per tre notti: incubo per una famiglia

Fossalta, ogni volta trovata la recinzione tagliata in più punti Danni a caldaia e impianto elettrico ma non entrano in casa

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«Oggi la polizia ha fatto un sopralluogo ma nessuno capisce cosa sta succedendo. Questa notte abbiamo il terrore che tornino». Parla una giovane modenese che abita in una villa lungo la via Emilia alla Fossalta, vicino a un distributore di benzina. Per tre notti in una settimana la loro proprietà è stata presa d’assalto nel corso di una serie di raid dagli scopi finora inspiegabili. I banditi hanno provocato danni alla recinzione tagliandola in più punti e una volta hanno anche manomesso la caldaia e i cavi elettrici. Ma non hanno mai provato a entrare in casa. Cosa vogliono allora da questa famiglia che non ha mia ricevuto minacce?

«Non lo sappiamo - spiega la giovane - e non ne abbiamo neanche idea. La nostra vita si è trasformata in un incubo».

La famiglia abita in questa villa abbastanza isolata è circondata da prostitute di strada. Tante “battono” sul marciapiede accanto al distributore. Intorno a loro gravitano clienti di ogni genere, strani personaggi, delinquenti e i “magnaccia”. Tutta gente che gli abitanti della villa vedono sfilare ogni sera e con i quali hanno anche avuto diverbi, dal momento che le “lucciole” non risparmiano anche il loro vialetto d’accesso pur di occupare il marciapiede. Una situazione di squallore e degrado stradale, questa alla Fossalta, ma finora solo questo. Poi è capitato qualcosa di molto più inquietante.

Il primo assalto è avvenuto nella notte tra domenica 11 settembre e il lunedì successivo. Come i residenti hanno scoperto la mattina successiva, qualcuno aveva tagliato in tre punti diversi la rete di recinzione. «Nella rete avevano fatto dei buchi larghi sia sul lato in direzione di Bologna, che in quello di Modena centro e anche verso la campagna. Poi non hanno però fatto altro. Molto strano».

Lo stupore lascia il posto alla preoccupazione e la famiglia va in Questura a denunciare questa aggressione insolita alla sua proprietà.

«Il secondo assalto è stato tra sabato e domenica scorsi - spiega la ragazza - questa volta hanno fatto danni».

I banditi hanno spaccato la rete in due punti, questa volta uno era lo stesso del foro praticato notti prima sul lato inr direzione di Bologna, un foro che ricalca quello aggiustato; l’altro è dalla parte opposta ma in una altro punto. Questa volta i banditi sono entrati in giardino. Hanno preso d’assalto la centrale termica esterna: hanno disattivato l’impianti bruciando anche dei cavi elettrici.

«Probabilmente credevano di aver tolto la luce - spiega la giovane - ma non ci hanno lasciato al buio, ci hanno invece tolto l’acqua calda. Lo abbiamo scoperto domenica mattina perché la doccia fredda ci ha spinti a guardare in caldaia e così abbiamo scoperto tutto».

I banditi non desistono e addirittura poche ore dopo, tra domenica e ieri, tentano un terzo assalto. Questa volta hanno tagliato la rete in un solo punto.

Ma chi sono? «Non lo so - spiega avvilita la proprietaria - mio padre ha visto due persone davanti al cancello che parlavano una lingua straniera. Non sappiamo altro, tanto meno perché ci prendono di mira».

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