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Modena

I“Bianchi” inaugurano la chiesa restaurata

di Emanuela Lenzini
I“Bianchi” inaugurano la chiesa restaurata

Fiumalbo. La confraternita, che compie 500 anni, ha accolto anche il vescovo e altre 21 organizzazioni

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FIUMALBO. Bagno di folla in occasione di un duplice evento: la celebrazione dei 500 anni della confraternita dell’Immacolata Concezione (detta dei Bianchi) e l’inaugurazione della facciata dell’omonima chiesa nella piazza principale del paese di fronte alla parrocchiale.

Il restauro conservativo della facciata, partito a giugno, è stato finanziato per il 50% dalla Cei mentre il restante 50% è a carico della confraternita. I festeggiamenti sono cominciati la mattina alle 10.30 quando è arrivato l'arcivescovo di Modena Erio Castellucci: a piedi è partito dall’oratorio di San Rocco per giungere in piazza. Ad aspettarlo c’era tantissima gente tra cui Livio Santi, il priore della confraternita.

L’architetto che si è occupato della progettazione e della sovrintendenza ai lavori di restauro ha spiegato, con dovizia di particolari, l’importanza e la necessità dell’intervento su un fabbricato del 1516. Anche il sindaco Mirto Campi ha voluto omaggiare il vescovo con la sua presenza dedicandogli parole di benvenuto.

Don Luciano Benassi, parroco di Fiumalbo, ha illustrato ai presenti la storia delle tre confraternite fiumalbine: i Bianchi, i Rossi (o del Santissimo Sacramento) e delle Addolorate sottolineandone l’importanza all’interno della comunità. Il vescovo ha poi officiato messa nella chiesa dei Bianchi. È stata letta anche la bolla arrivata direttamente dalla Santa Sede che impartiva la benedizione papale e si è ricordato Luigi Brugioni, priore della confraternita per ben 40 anni e recentemente scomparso.

Alla lunghissima processione per le strade del paese hanno partecipato ben 21 confraternite provenienti sia dalla Diocesi di Modena che da Correggio. A tutti gli ospiti è stata donata un’acquasantiera in ceramica raffigurante l’effige dell’Immacolata realizzata dall’artista fiumalbino Dario Brugioni. Omaggio concesso anche a tutti i sindaci che hanno governato Fiumalbo, partendo dall'ultranovantenne Augusta Serafini che non era presente alla cerimonia, ma alla quale verrà recapitato a casa.

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