Raddoppiati i costi dell’abbonamento a studente disabile
RAVARINO. Ottantasette euro in più rispetto allo scorso anno per lo stesso tragitto di 12 mesi fa: è la cifra che i genitori di un ragazzo disabile di Crevalcore hanno dovuto sborsare per l’acquisto...
RAVARINO. Ottantasette euro in più rispetto allo scorso anno per lo stesso tragitto di 12 mesi fa: è la cifra che i genitori di un ragazzo disabile di Crevalcore hanno dovuto sborsare per l’acquisto di un abbonamento annuale a un bus Seta e permettere così al proprio figlio di frequentare un istituto di Finale partendo da Stuffione di Ravarino.
Il caso è al centro di una interrogazione alla Giunta della consigliera regionale del M5S Silvia Piccinini che denuncia la lievitazione dei costi e le incredibili disparità da zona a zona che riguardano gli abbonamenti per il trasporto pubblico dopo che la Regione ha cambiato le regole su sconti e agevolazioni alle categorie svantaggiate: «Da quando si è deciso di lasciare ai Comuni la libertà di prevedere o meno ulteriori sconti sul costo degli abbonamenti si è creata una disparità enorme tra zone. Così un ragazzo disabile che fino allo scorso anno pagava 60 euro per andare a scuola in bus, oggi è obbligato a sborsare 147 euro per acquistare un abbonamento annuale, con un aumento del 150%. Un’assurdità. Nel caso specifico il problema è fra le province di Modena e Bologna con due società diverse che gestiscono il trasporto pubblico, ovvero Tper e Seta», conclude Piccinini, chiedendo di rimediare.
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