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la chiusura sperimentale

Via Palestro, la protesta corre sui social

di Alfonso Scibona
Via Palestro, la protesta corre sui social

La sperimentazione della chiusura di via Legnago, dove un tratto di circa 300 metri in direzione centro è stato lasciato accessibile solo ai mezzi di Hera ed ai minibus, continua far discutere. Dopo...

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La sperimentazione della chiusura di via Legnago, dove un tratto di circa 300 metri in direzione centro è stato lasciato accessibile solo ai mezzi di Hera ed ai minibus, continua far discutere.

Dopo i primi giorni è stato chiaro che le auto in direzione centro, che devono adesso deviare su via Pordenone ed immettersi su via Palestro, provocano su quest’ultima via code e disagi. Una vicenda che ha portato a raccogliere firme per far tornare tutto come prima, ma dall’altra parte c'è la decisione dell’amministrazione comunale e della polizia municipale (forti delle richieste di un gruppo di residenti della via, giunte negli incontri di quartiere) di continuare la sperimentazione fino alla fine cdi quest'anno.

I disagi maggiori sono, come in altre zone, nelle ore di punta che, vista la presenza in poche centinaia di metri quadrati di 4 scuola (nido, materna, media e superiore) si concentrano tra le 8 e le 9 del mattino, tra mezzogiorno e le 13 e tra le 18 e le 19.

Via Palestro diventa un lungo corteo di auto che blocca il traffico fino all’intersezione con la rotonda di via Indipendenza ed oltre, nei pressi di quella degli impianti sportivi di via Nievo. Inutile dire, infine, che nelle proteste la parte del leone l’hanno fatta i social. Così come ad oggi è difficile sperare che la sperimentazione proposta venga annullata prima della fine dell’anno visto che è il termine che si sono dati polizia municipale e amministrazione comunale per trarre le conclusioni.

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