Agenzia delle Entrate, in arrivo 900 multe
Le buste inviate ai contribuenti per irregolarità di lieve entità nelle dichiarazioni dei redditi del 2013
Circa 6.300 avvisi per anomalie nella dichiarazione dei redditi del 2013 sono in arrivo nelle cassette delle lettere degli emiliano-romagnoli. La maggioranza è destinata alla provincia di Bologna (1.680 comunicazioni). Seguono Modena (898), Parma (685), Reggio Emilia (613), Ravenna (575), Forlì-Cesena (560), Rimini (496), Ferrara (438) e Piacenza (404).
Ad inviarle è l'agenzia delle entrate che così vuole avvisare i contribuenti che «c'è qualcosa che non va» nella dichiarazione del 2013, sui redditi del 2012.
Non si tratta di fatti gravi, precisa l'agenzia, ma di «alert» che danno la possibilità ai cittadini di mettersi in regola e beneficiare delle sanzioni ridotte.
Sono due le strade a disposizione, per sanare la situazione: se il contribuente ritiene di avere le carte in regola potrà mettersi in contatto con l'agenzia e giustificare le anomalie riscontrate dimostrando che quanto riportato nella dichiarazione dei redditi di ormai quattro anni fa tutto era stato fatto correttamente.
Se invece ha ragione il fisco e ci si accorge di un errore dovuto anche a semplice distrazione o malainterpretazione delle norme, il contribuente potrà regolarizzare in maniera agevolata la propria posizione, presentando una dichiarazione integrativa e versando l'importo richiesto, con la procedura del cosiddetto «ravvedimento operoso».
Per chiedere assistenza, il contribuente avvisato può ricorrere ai servizi di assistenza dedicati, rivolgendosi al call center dell'agenzia al numero 848.800.444, da telefono fisso (06.96668907 da cellulare), oppure utilizzando civis, se è abilitato ai servizi telematici. Infine, è previsto uno specifico servizio di assistenza negli uffici territoriali dell'agenzia, dove il cittadino potrà essere guidato nella presentazione della dichiarazione integrativa.
Esiste l'applicativo on line per calcolare gli importi, ma per chi è meno pratico di fisco e vuole mettersi in regola con il «ravvedimento operoso», da qualche giorno è disponibile sul sito dell'agenzia delle entrate un programma di aiuto denominato «calcolo di sanzioni e interessi del ravvedimento». L’applicativo permette di quantificare l’importo esatto che il contribuente deve versare, comprensivo di sanzione (ridotta a un sesto del minimo) e interessi, nei casi di errori che riguardino Irpef, addizionali e contributo di solidarietà.
Sul sito dell’Agenzia delle Entrate, quindi, tutti i chiarimenti del caso per chi volesse analizzare la propria posizione.
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