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Allarme della Fiom: «In Emilia a rischio quattromila posti»

Nuovo allarme della Fiom Cgil regionale in tema di posti di lavoro in Emilia-Romagna. «C'era un lieve miglioramento l'anno scorso - dice il sindacato - Sicuramente c'è una ripresa nel packaging o per...

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Nuovo allarme della Fiom Cgil regionale in tema di posti di lavoro in Emilia-Romagna.

«C'era un lieve miglioramento l'anno scorso - dice il sindacato - Sicuramente c'è una ripresa nel packaging o per la Philip Morris dove l'occupazione raddoppierà. Ma ci sono dati di crisi che prevedono in regione circa 4mila posti di lavoro a rischio; a Bologna attorno ai 1.500 nei prossimi tre o quattro mesi».

Il segretario della Fiom dell'Emilia-Romagna, Bruno Papignani, ha parlato della situazione di alcune importanti aziende della regione senza però fare riferimento a realtà modenesi, dove al momento la situazione è migliore nonostante le preoccupazioni per il futuro dello stabilimento modenese di Maserati. Oltre alle grandi crisi bolognesi (Stampi, Selcom, ex Breda Menarini, Saeco), sono le province di Forlì-Cesena, Forlì in particolare, Reggio e Ferrara quelle che preoccupano di più il sindacato. Nel Reggiano Coopsette è in liquidazione con 350 posti di lavoro, dei quali 120 metalmeccanici, nel Ferrarese la Berco «non ha ancora finito di perdere posti», e altre difficoltà tengono banco nei settori degli elettrodomestici, del movimento terra, delle trasmissioni di potenza.

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