Inchiesta della polizia stradale su giro di patenti romene false
MIRANDOLA. L’inchiesta è solo agli inizi, ma il fenomeno è preoccupante: un giro di patenti falsificate, per mettere in condizione immigrati dall’Est europeo che non hanno patenti regolari per l’Itali...
MIRANDOLA. L’inchiesta è solo agli inizi, ma il fenomeno è preoccupante: un giro di patenti falsificate, per mettere in condizione immigrati dall’Est europeo che non hanno patenti regolari per l’Italia di guidare ugualmente.
Gli accertamenti sono frutto del lavoro della polizia stradale di Mirandola che, a dispetto della situazione logistica che fa infuriare i sindacati, dal momento che la polizia a Mirandola è in condizioni di grave disagio, continua il suo lavoro.
A quanto è emerso infatti sarebbero almeno tre le persone fermate alla guida di altrettante auto, in questi giorni, con il risultato di guadagnarsi una denuncia oer falso materiale, ma anche per uso di atti falsi e per avere guidato in Italia senza poterlo fare.
In molti casi si tratta di donne, alla guida di anonime utilitarie, oppure di autovetture di marca, in un caso alla guida di un grosso fuoristrada. Persone che vanno dai 44 anni ai 40 anni. Come funziona? Funziona che qoeste persone provenienti dall’est europeo, paesi come Bielorussia, Moldavia e dintorni, compri in Romania patenti falsificate su misura. In modo da risultare legittimate a guidare in Italia, perchè come noto la Romania è nella comunità europea.
La polizia però, messa sul chi va là, sta controllando la eistenza di tutte queste patenti, con l’ausilio di uffici di polizia di frontiera. E il risultato è disarmante, ovvero persone che si mettono alla guida in Italia senza averne titolo, creando inevitabilmente pericoli e problemi assicurativi.
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