L’Anticorruzione: «Anomalie nell’appalto»
Castelvetro. L’Anac invia alla Corte dei Conti il carteggio del bando sulle pubbliche affissioni dopo segnalazione del M5s. Il sindaco: «Tutto in regola»
CASTELVETRO. L’Autorità Nazionale Anti Corruzione (Anac) striglia il Comune di Castelvetro sulla vicenda della gara d’appalto per individuare una ditta specializzata nell’accertamento e nella riscossione dell’imposta sulla pubblicità, dei diritti sulle pubbliche affissioni e della Tosap (tassa per l’occupazione del suolo pubblico).
Tale gara, che riguardava un appalto triennale da 97mila euro, è stata aggiudicata lo scorso anno e proseguirà fino alla metà del 2017. Secondo i 5 Stelle di Castelvetro, però, la procedura che ha portato alla vittoria di questa gara da parte di Ica Srl presenta delle “anomalie” perché, nonostante siano state invitate cinque ditte a partecipare, solo una si è effettivamente presentata, vincendo poi il bando.
«E le altre ditte non si sono presentate - precisa Filippo Gianaroli, capogruppo dei pentastellati castelvetresi che ha sollevato il polverone - perché non avevano i requisiti richiesti dalla gara». I 5 Stelle segnalano così la vicenda all’Anac e, nei giorni scorsi, è arrivato il responso dell’Autorità anti corruzione: il carteggio relativo a questa gara sarà inviato alla Corte dei Conti, «per le eventuali iniziative di competenza».
È quindi ormai altissima la tensione tra 5 Stelle e amministrazione comunale, che ora attende le mosse delle Corte dei Conti e non ha escluso di impugnare il responso della stessa Anac, perché secondo lo stesso sindaco di Castelvetro, Fabio Franceschini, sono rimaste inascoltate le controdeduzioni prodotte a suo tempo dal Comune per fare luce sulla vicenda.
Intanto, Gianaroli esulta per quanto prescritto da Anac e commenta: «L’Anac non solo conferma tutte le irregolarità del bando che abbiamo segnalato, ma ne trova delle altre. Ora la domanda da porsi è: le irregolarità sono un mero errore materiale o sono volute? Se sono volute chi le ha richieste e perché? Anac afferma “appare confermata la circostanza che la procedura in esame sia stata costruita per pervenire ad un’aggiudicazione in favore dell’operatore economico, già affidatario del servizio. Sarà compito della Procura Generale - prosegue Gianaroli - verificare gli eventuali illeciti amministrativi connessi al bando, la verifica degli illeciti penali invece spettano alla magistratura. Siamo tutti molto curiosi».
Veemente, dall’altra parte, la replica del primo cittadino Franceschini: «Finora - commenta - cosa hanno ottenuto i 5 Stelle? Ricordo peraltro che questa vicenda andrebbe comunque a danneggiare solo due dipendenti comunali, il responsabile delle gare e il capo settore dei tributi, che lavorano da una vita per il Comune e che hanno sempre fatto il loro dovere. Noi abbiamo scritto diverse controdeduzioni dopo che Anac ci aveva chiesto chiarimenti. Strano modo di procedere quello di Anac: le arriva l’esposto, legge le argomentazioni ed esprime il parere sulla base della sola visione del soggetto che fa l’esposto. Come amministrazione - prosegue Franceschini - non abbiamo violato alcuna norma e perciò non intendiamo retrocedere di un solo passo. Dobbiamo ancora decidere se impugnare il parere di Anac. La Corte dei Conti dirà poi se c’è stato un danno erariale o meno».
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