Per i disabili psichici una casa-comunità per stare con amici
A Casa Mariano di Palagano due anziani hanno donato al gruppo “Insieme a Noi” una cascina tra le colline
Una casa vecchia cent'anni, rifugio di famiglia di generazioni che furono, donata da due nonni lungimiranti all'associazione “Insieme a noi” cui aderiva la loro nipote. Questo uno dei pochi casi di lasciti solidali al volontariato modenese.
A spiegare come sono andate le cose è Tilde Arcaleni, presidente di “Insieme a Noi”, associazione di familiari e amici di pazienti psichiatrici nata a Modena 22 anni fa.
«La casa è in località Casa Mariano, vicino a Palagano, un'oasi di pace in Appennino. Lì, da quando ci è stata donata sette anni fa, passiamo le estati - Vorrei ringraziare anche se non ci sono più Giovanna e Carlo Fiorenzi, i due nonni che ci hanno permesso di utilizzare l'immobile».
«Non è stato un percorso semplice arrivare a disporre della casa - continua Tilde - Sette anni fa eravamo agli albori, in Italia, in materia di testamenti e lasciti alle associazioni di volontariato. Ce l’abbiamo fatta. Abbiamo la possibilità di stare insieme, di condividere esperienze».
Sono 15 i posti letto per soggiorni settimanali che permettono a volontari e utenti di evadere dalla calura estiva della città per andare a cercare il fresco tra gli alberi, in Appennino. «Facciamo laboratori, gite, passeggiate, ma coinvolgiamo i ragazzi anche nelle faccende di casa» spiega Tilde, consapevole che una delle sfide più grosse, con questi ragazzi è proprio quella di trovar loro qualcosa da fare.
«La grande difficoltà della maggior parte dei ragazzi che frequentano l'associazione è l'inserimento nel mondo del lavoro e quindi l'impiego del tanto tempo libero di cui dispongono, loro malgrado. Proprio per questo una delle finalità dell'associazione è quella di proporre diverse attività in base al grado d'interesse dimostrato dagli utenti, con l'intenzione di creare una rete di relazioni sociali che possano andare al di la della famiglia».
E proprio anche grazie ai giorni trascorsi insieme nella grande casa di Palagano, le amicizie nate in associazione si consolidano.
«Passare 24 ore su 24 insieme fa si che si rafforzi nei ragazzi la fiducia che provano l'un l'altro, che le conoscenze diventino amicizie, e così, una volta tornati a casa ci si trova per una pizza, un cinema, appuntamenti normali per ragazzi normali».
Una cinquantina le persone che quest'estate sono passate per la casa, tanti ragazzi dell'associazione ma anche tanti volontari, vecchi e nuovi: questa esperienza è diventata anche un modo, infatti, per farsi conoscere all'esterno. Giovani che raggiungono gli amici volontari a Casa Mariano e che poi, col tempo, diventano loro stessi in prima persona volontari. «I ragazzi giovani sono una risorsa importantissima per l'associazione - conclude Tilde - Portano nuove idee, nuova energia e perché permettono anche a noi volontari più anzianotti di prendere un po' di respiro. Senza contare poi che cerchiamo di proporre sempre nuove attività ai nostri ragazzi, che richiedono la collaborazione di un numero maggiore di volontari. Ultimo un progetto che prenderà il via proprio dall'autunno, chiamato La Fattoria: all'interno di un casolare di campagna di proprietà dell'Usl ed in collaborazione con il Comune di Modena daremo il via a nuovi laboratori -tra cui taglio e cucito, falegnameria, ecc- e ad una attività di orticoltura».
Insomma, lasciare oggi qualcosa a qualcuno che ha fatto noi del bene quando non ci saremo più, permette poi a tanti di poterne usufruire, di crescere e di condividere esperienze.
Un modo per esserci presenti anche quando saremo “altrove”.
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