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Il Frignano vince la sfida Torna il Giudice di pace

di Daniele Montanari
Il Frignano vince la sfida Torna il Giudice di pace

La sede di Pavullo aveva chiuso nel 2013. Riaprirà il 2 gennaio in via Marchiani Il costo annuo è di 102mila euro da suddividere tra gli undici Comuni dell’Unione

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PAVULLO. Riaprirà i battenti il 2 gennaio 2017 l’Ufficio del giudice di pace di Pavullo. Nei giorni scorsi è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto con cui il ministro Andrea Orlando sancisce il definitivo ripristino delle sedi per cui è stata chiesta la riattivazione, indicando per la provincia modenese Pavullo e Finale e stabilendo per l’inizio del prossimo anno la presa in servizio del magistrato che svolgerà l’incarico. Ancora tre mesi d’attesa, dunque, per riavere una realtà su cui è stata condotta un’impegnativa battaglia dal territorio, con i Comuni del Frignano che hanno dovuto pagare di tasca propria per ciò che i tagli statali hanno tolto a fine 2013. Poi le proteste arrivate da 51 centri di tutta Italia hanno spinto l’anno scorso a concedere una ristretta finestra temporale (entro il 30 luglio 2015) per presentare istanza di riattivazione della propria sede territoriale a condizione che fossero gli enti locali a farsi carico delle spese per gli ambienti e il personale amministrativo, perché lo Stato garantiva solo il magistrato. Nello specifico, 102mila euro annui coperti per la fetta maggiore da Pavullo (40mila) e Serra (20mila) e il restante in proporzione tra gli altri nove comuni (compreso Montese). Che peraltro non furono concordi nella scelta (Sestola e Polinago dissero no, non per la somma ma per il principio che faceva pagare al locale ciò che Roma toglieva) ma con battaglia personale dell’allora presidente dell’Unione Romano Canovi l’istanza, anche se non unanime, fu presentata ugualmente. E ormai un anno fa, nell’ottobre 2015, ne fu comunicata l’accettazione. Da allora l’Unione si è attivata per riprendere in affitto i locali della vecchia sede della palazzina di via Marchiani 87 (solo il primo piano però stavolta) e i Comuni di Pavullo e Serra hanno messo a disposizione due dipendenti che hanno seguito l’apposito corso di formazione amministrativa. Praticamente l’ambiente era già pronto dal gennaio scorso, ma l’attivazione ministeriale ha richiesto un anno.

«Era auspicabile partire un po’ prima, ma ciò che conta è che il servizio venga ripristinato» sottolinea l’avvocato Fausto Gianelli, rappresentante del comitato di avvocati che nel 2013 si batté contro la chiusura e firmatario nel giugno 2015 della mozione che impegnò per primo il Consiglio comunale di Pavullo a mobilitarsi per la riattivazione. «È un risultato notevole, se si considera che in tutta la regione sono solo tre le sedi che ripartono. Ci si è spesi tanto a livello territoriale, ma l’obiettivo ora è pienamente raggiunto. L’auspicio adesso è che il magistrato che verrà destinato a Pavullo garantisca una presenza importante nell’arco della settimana: le esigenze di Modena non devono penalizzare quelle della montagna».

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