Piove, la Bassa in tilt Scuole e vie allagate Studenti in ammollo
Mirandola. Caditoie e pompe non funzionano per drenare Problemi all’ospedale e alle primarie di Massa e San Felice
È bastato il temporale di prima mattina per mettere ancora una volta in crisi Mirandola e dintorni. Decine gli interventi dei vigili del fuoco, oltre ad una quindicina di operai del Comune e a tantissimi privati che si sono arrangiati per alcune ore, in attesa che la situazione tornasse alla normalità.
Questa volta niente tornado, niente trombe d’aria, niente grandine. Solo vento e soprattutto acqua, ma in quantità sufficiente (per la verità 80-100millimetri) per svelare che la Bassa non è tecnicamente e culturalmente preparata ai cambiamenti climatici, che imporrebbero un abbassamento della cementificazione e un aumento di ogni forma messa in sicurezza.
Volendo, ci si mette anche il malcostume: chi tra i privati ieri mattina si è avventurato per caditoie in strada racconta di averle trovate intasate di plastiche, cartacce, rifiuti vari che ostruivano ulteriormente il deflusso dell’acqua.
Il risultato sono decine di scantinati allagati a Mirandola e a San Possidonio, parchi con giochi pubblici (come quello di via Merighi) trasformati in piscine, parcheggi per auto che nelle zone di punta erano acquitrini, come è accaduto davanti agli asili che si affacciano su viale Italia o viale Gramsci, come ha ammesso lo stesso sindaco Benatti invitando a segnalare al Comune i problemi. Evidente quello del deflusso delle acque di viale Gramsci, incluse le via adiacenti delle zone artigianali, è stato piuttosto evidente. Preoccupazioni anche da quarantoli, per i 50 centimetri che hanno allagato il sottopasso di via Valli, momentaneamente chiuso.
Soliti centimetri di acqua anche ai piani seminterrati dell’ospedale, una situazione non drammatica ma ogni volta fastidiosa, che per i vigili del fuoco - impegnati ovunque con le pompe - ha dati qualche grattacapo. «Non possono, 8 cm di pioggia, mettere fuori uso la struttura più strategica del territorio - dice il capogruppo di Fi, Platis, sul caso ospedale - Ci sono realtà, quali la radiologia, che sistematicamente al primo acquazzone finiscono fuori uso e solo l’abnegazione del personale sanitario ha ridotto i disagi».
Inaccettabile l’allagamento che ha interessato il Galilei, dove gli studenti già sono alle prese con la rumorosità del cantiere e i problemi di potabilità dell’acqua. Ieri le sei classi che si servono della vecchia ala hanno trovato il cancello chiuso perchè a detta dei bidelli era tutto allagato. Dopo poco i genitori sono passati a ritirare i figli soto l’acqua, mentre la scuola cercava di riorganizzare la situazione, ospitando i suoi “profughi” nelle classi prime, momentaneamente libere per una gita.
Allagamenti diffusi anche alle scuole elementari di Massa Finalese, cosi come in quelle praticamente nuove di San Felice. Dove peraltro è piovuto anche dentro al nuovo municipio.
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