«Profughi nudi sulle scale e sexy shop senza controllo»
CASTELFRANCO. Cristina Girotti, capogruppo della Lega, va all’attacco della Giunta a proposito di alcune situazioni di degrado presenti tra via Zanasi e la galleria San Giacomo: «Diversi cittadini...
CASTELFRANCO. Cristina Girotti, capogruppo della Lega, va all’attacco della Giunta a proposito di alcune situazioni di degrado presenti tra via Zanasi e la galleria San Giacomo: «Diversi cittadini - spiega la rappresentante del Carroccio - ci hanno segnalato che al civico 33 di via Zanasi vi sono due appartamenti che attualmente sarebbero detenuti in locazione dalla Caleidos Caleidos cooperativa sociale onlus di Modena nei quali sarebbero ospitati un numero non precisato di richiedenti asilo appartenenti al progetto “Sprar” che riceverebbero in casa numerosi altri soggetti anche di notte, periodo questo durante il quale ascolterebbero la radio ad alto volume così da arrecare disturbo a tutti i vicini. Sembrerebbe che gli stessi soggetti sarebbero soliti girare nudi anche nelle parti comuni dello stabile (scale) così violando la pubblica decenza». Girotti passa poi alla galleria San Giacomo: «Qui è presente un distributore automatico in funzione 24 ore su 24 con non solo bevande (anche alcoliche-birra) e alimenti, ma anche oggetti contrari alla pubblica decenza tipici di sexy shop (anelli vibratori, oli lubrificanti), di prodotti tipici di farmacie o parafarmacie (test di gravidanza) senza che venga esercitato alcun controllo sull’età degli avventori e sul rispetto dei limiti temporali per la vendita di alcolici così come previsto dalla vigente normativa. Ricordiamo che già in passato ci eravamo occupati di detto esercizio commerciale, ma per la Giunta Reggianini “era tutto in regola”. Ora, a quanto pare la situazione già critica si è ulteriormente aggravata tanto che la vicenda sarebbe già stata portata all’attenzione delle competenti autorità da parte degli stessi cittadini esausti. Non si tratta di essere bigotti, ma di rispetto delle norme. La vendita tramite distributori è soggetta ad apposita comunicazione al Comune: sono indicati i test di gravidanza e gli articoli da sexy shop? Per questo - conclude la leghista - abbiamo inviato una segnalazione al Prefetto, all’Asl, ai carabinieri e alla Municipale. Abbiamo anche presentato un’interrogazione al sindaco».
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