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Bilancio, via al taglio da cinque milioni e mutui all’orizzonte

Bilancio, via al taglio da cinque milioni e mutui all’orizzonte

Prima riduzione degli investimenti per garantire servizi E per le opere future si studia come ottenere i finanziamenti

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«Non cambia l'impianto strategico del Piano degli investimenti che stiamo realizzando, come dimostrano anche alcune recenti inaugurazioni e l'avvio di importanti interventi», dalle Scuole Mattarella, aperte la settimana scorsa col premier Matteo Renzi, ai lavori dell'ex Amcm, ad esempio.

Così, dopo i 35 milioni di euro investimenti messi 'in movimento' nel 2015, quest'anno «stimiamo di realizzarne tra i 20 e i 25 milioni». Lo ha annunciato in consiglio comunale l'assessore al Bilancio, Ludovica Carla Ferrari illustrando l'attesa manovra di variazione. Come si finanzieranno dunque gli investimenti?

Non è ancora chiaro (si attende sempre il governo sul patto di stabilità) e i lavori sono in corso: già venduti i 'gioielli' delle azioni Hera-Farmacie, al momento sono escluse nuove tasse e si valutano, in ipotesi, eventuali mutui, considerato tra l'altro che il Comune di Modena è tra i più virtuosi sull'indebitamento.

Intanto, la manovra di ieri che prevede la riduzione di cinque milioni del piano investimenti 2017 per assicurare, secondo le regole della legge di stabilità 2016, il pareggio di bilancio nello stesso anno. Questo, precisa il Comune, a fronte della “reimputazione” delle spese di investimento 2015, ancora in corso.

L'operazione comporta il differimento da un anno all'altro di alcuni interventi relativi a manutenzioni di impianti sportivi, la riqualificazione di bagni pubblici o la realizzazione di infrastrutture stradali, come la rotatoria tra via Emilia Est e via Caduti sul lavoro.

Si spostano sul 2019, inoltre, gli impegni di 600mila euro per la curva dello stadio Braglia e di un milione per le ipotesi di intervento sulle ex Fonderie. Nel dettaglio, saranno destinati a finanziare interventi e servizi rivolti agli anziani i 495mila euro che il Comune introita con l'estinzione dell'opera Pia (casa di riposo), avvenuta in luglio dopo un percorso condiviso con la regione. Al comune sono stati trasferiti anche lo spazio anziani e i 24 appartamenti protetti di strada Vaciglio, dove vivono anziani con maggiore autonomia. Insieme con l'applicazione dell'avanzo 2015 per finanziare investimenti pari a 974mila euro, l'introito di 495mila euro. Costituisce una delle principali voci di autofinanziamento della variazione. Sulle società partecipate, infine, il patrimonio netto di pertinenza del Comune risulta di un miliardo e 566 milioni di euro: il controllo sull'esercizio 2015 evidenzia risultati economici in sostanziale pareggio o positivi per Fondazione Cresciamo, Cambiamo, Farmacie e Seta, mentre risulta negativo per 380mila euro il dato relativo a Modena fiere ( e per 94mila Euro quello di Formodena.

Proprio nella variazione di bilancio si prevede un accantonamento di quasi 27mila euro per la situazione di quest'ultima società, dove la quota del comune è del 57%, e di 5 mila euro per il disavanzo di Promo (108.000 Euro nel 2015, il comune ha una quota del 9,5%). Il monitoraggio dell'esercizio 2016 del bilancio consolidato, comunque, oltre alla tenuta dei bilanci di tutte le partecipate, evidenzia «un miglioramento atteso» dei conti sia per formodena sia per Modena fiere. Fin qui quanto avvenuto in aula.

L’assessore Ferrari, con una lettera alla Gazzetta, sostiene che al momento non mancano 14 milioni di euro per gli investimenti come riferito ieri, ma solo i 5 di cui si è parlato ieri in consiglio. In prospettiva, però, lascia intendere che la caccia ad altro denaro è aperta. «Trarre valutazioni politiche generali da questo episodio è perlomeno azzardato - scrive - e non mi sembra il caso di parlare di incertezza che non fa bene alla città, a meno che non si vogliano scaricare sulle spalle della Giunta responsabilità che sono di altri livelli dello Stato, relativamente ai finanziamenti nazionali. Nel 2015 abbiamo messo in movimento investimenti per 35 milioni di euro. Nel 2016 stimiamo di arrivare fra i 20 e i 25 milioni, per giungere nel 2017 ai circa 80 milioni nel triennio indicati nel Dup 2015-2019. Si può andare oltre? Come ho anticipato, dipende anche da finanziamenti e contributi regionali, nazionali ed europei e ovviamente stiamo valutando quali leve usare nei prossimi anni per continuare una politica di investimenti sostenuta ed efficace per la cura e lo sviluppo della città».

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