Gazzetta di Modena

Modena

Scontri davanti all’Hotel Europa

Condannati a 9 mesi quattro estremisti

Nove mesi, pena sospesa: è la condanna per ciascuno dei quattro imputati al processo per i disordini davanti all’Hotel Europa di corso Vittorio Emanuele. Scontri scoppiati improvvisamente la sera del...

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Nove mesi, pena sospesa: è la condanna per ciascuno dei quattro imputati al processo per i disordini davanti all’Hotel Europa di corso Vittorio Emanuele. Scontri scoppiati improvvisamente la sera del 14 novembre 2011 quando i manifestanti di vari gruppi di sinistra cercarono di disturbare un incontro di neofascisti nell’albergo autorizzato dal questore. Nel corso delle botte con mani e anche aste di bandiere restarono feriti sei agenti. Uno di questi, la dirigente della Digos di Modena, restò gravemente lesa a un occhio per la vetrata dell’albergo andata in frantumi.

La sentenza su questi fatti riguarda gli ultimi quattro dei quindici imputati. Gli altri avevano già patteggiato pene da un anno a 14 mesi.

La condanna riguarda però solo il reato di resistenza a pubblico ufficiale. I quattro imputati sono stati invece assolti dall’accusa di tentata invasione di domicilio: secondo i giudici non cercarono di entrare nell’hotel per interrompere l’incontro autorizzato tra neofascisti. I condannati sono due esponenti del collettivo autonomo Guernica - E.S., 53 anni, e M.R., 37 anni - e due aderenti al movimento comunista trotzkista “Sinistra Classe Rivoluzione”: M. P., 32 anni, delegato del sindacato dei metalmeccanici Fiom, e lo studente M.P., 27 anni. I nove mesi inflitti sono in ogni caso una pena inferiore a quanto patteggiato dalla maggior parte degli altri imputati. Un segno dell’orientamento del collegio dei giudici che sarà più chiaro solo dopo il deposito della sentenza.

La difesa dei quattro ha annunciato che, una volta lette le motivazioni, quasi certamente ricorrerà in appello. Sullo sfondo potrebbe intravedersi la prescrizione. Silenzio dal procuratore capo Lucia Musti che ha sempre partecipato al processo in veste di pubblica accusa: ieri, dopo la lettura della sentenza, è uscita senza fare commenti.

La condanna dei quattro attivisti dell’estrema sinistra modenese chiude così la prima fase giudiziaria di questo episodio di violenza politica. Una scena durata pochi minuti e ripresa da alcuni video analizzati in modo estremamente dettagliato nel corso delle udienze. L’accusa voleva dimostrare che lo scontro fisico tra dimostranti e polizia è stato causato dai primi.

L’altro obiettivo dell’analisi in aula dei filmati e delle foto era l’attribuzione delle responsabilità per il ferimento di tre agenti, avvenuto con aste di bandiera portate alla manifestazione.

Carlo Gregori

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