Guiglia organizza la vigilanza anti-ladri
Parte il progetto sul “controllo di vicinato”. L’esperto: «Si possono ridurre i furti del 90%»
GUIGLIA. Per combattere la criminalità sceglie il controllo del vicinato. È questa una delle strade percorse dall’amministrazione comunale per rispondere agli episodi di furti e truffe che si registrano sul territorio. Già da qualche mese esiste su facebook la pagina “Guiglia Attenta”, oltre a vari gruppi Whatsapp con lo scopo di scambiare informazioni fra cittadini. Ma il percorso ora sembra acquisire una organizzazione più definita. Mercoledì sera, alla sala Scolopi del Castello, hanno parlato con la cittadinanza il sindaco Monica Amici, la vice-comandante della Polizia Municipale dell’Unione Elisa Prandini e Francesco Caccetta, vice-presidente dell’associazione italiana Controllo di Vicinato. La Prandini ha chiarito il funzionamento del corpo di Polizia, sottolineando l’importanza delle segnalazioni, ma anche la necessità di evitare falsi allarmi ed iniziative personali: «Abbiamo un presidio - ha spiegato - in ogni Comune e altri agenti che si spostano a seconda delle situazioni. In caso di dubbi o segnalazioni vi invitiamo a chiamare lo 059776000».
Molto spazio ha poi avuto l’intervento del criminologo Francesco Caccetta, uno dei fondatori in Italia dei gruppi di controllo del vicinato, oggi diffusi in 361 Comuni e già operativi in 200. Alla base dell’associazione sta la consapevolezza che il cittadino può fare tanto per evitare un furto: «La maggioranza dei furti - ha dichiarato Caccetta - avviene per “colpa” nostra, perché le nostre abitudini favoriscono i ladri. Prima di tutto è importante essere informati sui comportamenti da evitare».
I controlli del vicinato, però, non hanno niente a che vedere con le ronde: «Spesso la risposta ai problemi di criminalità è di pancia e si pensa di organizzare le ronde, ma questa è la cosa più sbagliata: mettiamo in pericolo la nostra incolumità e i delinquenti non sono certo spaventati da quattro volontari. È importante invece agire in modo razionale, mettendosi nei panni del ladro. Il controllo del vicinato ha soltanto lo scopo di prevenire e di segnalare le persone sospette alle forze dell’ordine. Con una organizzazione seria, si può arrivare a ridurre il rischio di furti fino al 90%. Il primo passo per ostacolare i malviventi - ha continuato Caccetta, che ha presentato anche il suo libro “L’occasione fa bene al ladro” - è riscoprire la coesione sociale: molte volte i ladri approfittano del fatto che siamo soli e isolati».
Federico Covili
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