Ladri di nuovo alle Edison questa volta tocca al nido
Nuovo raid a 24 ore da quello ai danni della materna. I malviventi messi in fuga abbandonano il bottino: due macchine fotografiche. Ieri i bimbi lasciati a casa
Nuovo raid vandalico dei ladri ai danni di una scuola comunale. A poco più di 24 ore dal tentativo di furto con imbrattamento e danneggiamento, messo a segno la notte di martedì, ai danni della scuola materna edison di via Edison, ieri notte i ladri - probabilmente le stesse persone - hanno ripetuto il tutto nell’edificio di fronte: il nido Edison. Il sistema di allarme, immediatamente scattato, e l’ intervento della vigilanza notturna ha evitato che i ladri completassero per intero i loro disegni criminali. Nei pressi della scuola è stato trovato uno zainetto con all’interno due alcune macchine fotografiche utilizzate per l’attività didattica, che i ladri avevano appena prelevato all’interno della scuola. Non hanno fatto in tempo ad imbrattare e danneggiare.
Vista l’incursione, ieri mattina ai responsabili della scuola non è rimasto che avvisare i genitori ,ancor prima che accompagnassero i bambini, della chiusura della scuola per consentire un’attenta ispezione di tutti i locali e le opportune operazioni di pulizia. Oggi il nido è regolarmente aperto. Secondo quanto riferiscono dal Comune le scuole sono tutte protette da allarmi di sicurezza e sorveglianza. Sull’episodio indagano la Polizia e i vigili urbani al fine di risalire agli autori di questo episodio; probabilmente gli stessi che nella stessa notte hanno tentato di entrare anche in un ’altra scuola. Il nido è formato da tre sezioni, complessivamente una trentina di bambini da 0-3 anni di età,
Amarezza ieri mattina in Comune alla notizia del nuovo episodio, sia perchè l’amministrazione è stata costretta a lasciare a casa i bimbi, sia per il fatto che queste persone se la prendono con un servizio pubblico dedicato ai più piccoli.«Le nostre scuole – afferma l’assessore alla Scuola Gianpietro Cavazza - sono tutte protette da allarmi di sicurezza e sorveglianza, ma contro questo genere di atti inqualificabili, compiuti da incivili e diretti solo a colpire il patrimonio pubblico, l’unico risposta è continuare a svolgere coscienziosamente il proprio lavoro, in modo particolare quando è rivolto ad educare bambini e ragazzi».
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