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tra i frati arriva Floriano Broch

Padre Sandro saluta S. Nicolò «Dopo 19 anni dovevo farlo»

Nel 1997, più o meno in questi giorni, faceva il suo ingresso nella chiesa di San Nicolò padre Sandro Pini, presbitero dell’ordine dei frati minori di San Francesco. Ne divenne il parroco. Non sapeva...

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Nel 1997, più o meno in questi giorni, faceva il suo ingresso nella chiesa di San Nicolò padre Sandro Pini, presbitero dell’ordine dei frati minori di San Francesco. Ne divenne il parroco. Non sapeva che Carpi sarebbe stato il luogo dove amabilmente, e in modo discreto quale è la sua indole, si sarebbe fatto tanto spazio nel cuore dei fedeli. Il 16 ottobre, padre Sandro verrà trasferito al Convento francescano di Santa Croce dei frati minori di Villa Verucchio, a pochi chilometri da Rimini. Una vita dedicata a Dio, in continua peregrinazione.

«Sono nato a Casinalbo di Formigine, 67 anni fa - racconta - a 12 ho iniziato a frequentare le scuole medie a Bologna nella chiesa di San Paolo in Monte, oggi detta dell’Osservanza, quindi ho fatto il liceo classico a Piacenza, infine mi sono laureato in Teologia a Bologna. Nel frattempo, nel 1977, sono stato ordinato frate a Castellarano». Da quel momento, padre Sandro comincia il proprio cammino: tre anni a Modena nella chiesa di San Cataldo, due anni a Guastalla, due a Cesena, sette nuovamente a Guastalla, sei a Villa Verucchio e, infine, 19 anni a Carpi, il periodo più lungo fino a oggi. In seguito all’unificazione delle province francescane del nord Italia, infatti, a tutti i frati è stata chiesta la disponibilità per eventuali spostamenti e lui ha risposto.

«Non ho scelto personalmente la destinazione - spiega - mi è stata data disposizione, anche se in effetti conosco bene il paese. Si tratta di una parrocchia ben organizzata, dove non avrò responsabilità dirette. Dopo 19 anni, penso occorresse una pausa: a Carpi mi sono trovato bene, ma un ventennio è un lungo periodo. Me ne vado con animo sereno: lascio una realtà bella, che spero il nuovo parroco rinvigorisca e porti avanti».

È questa la "staffetta" che padre Sandro passa idealmente a padre Floriano Broch, parroco del convento di San Giacomo a Monselice (Padova), che il 2 ottobre saluterà la propria comunità per trasferirsi a Carpi. Il 16 ottobre, verrà presentato ufficialmente in San Nicolò, dove celebrerà la sua prima Messa, quella delle 11: l’ultima, qui, per Padre Sandro. Al fianco del nuovo parroco rimarranno padre Ivano Cavazzuti, padre Elio e padre Ivano Rossi, cui si aggiungerà padre Bonaventura Pini, proveniente da Montepaolo (Forlì).

«Verrà il tempo della nostalgia - conclude padre Sandro - questo è certo. Dopo il terremoto la comunità è rimasta coesa, nonostante tutto. Nonostante la chiesa sia quella che è, strutturalmente. Ma pare a fine anno inizieranno i lavori di ristrutturazione».

Assieme al “compito” che padre Sandro lascia al nuovo parroco, un altro è dunque assegnato alla comunità e all’Amministrazione: far rinascere San Nicolò. (v.c.)

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