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Quanti tamponamenti per il “semaforo fantasma”

Quanti tamponamenti per il “semaforo fantasma”

Via Giardini, seminascosto dietro altri pali, non viene visto dagli automobilisti Problemi anche con il lampeggiante. Risultato: vari incidenti anche con feriti

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Nel gioco delle associazioni libere, se si dice “via Giardini” le parole che seguono sono ormai diventate “pista ciclabile”.

Una ciclopedonale che se non fa parlare direttamente di sé mette i suoi lasciti al centro delle polemiche. Sotto accusa, infatti, è adesso un semaforo, attivato ad agosto, che dovrebbe agevolare il transito pedonale e ciclabile all’altezza di viale Corassori, davanti all’Hotel Donatello. Dovrebbe, perché in realtà più che portare agevolazioni, sembra suscitare lamentele tra gli automobilisti.

Il suo problema? Non si vede. Il semaforo incriminato è posto lungo la svolta a destra di via Giardini su viale Corassori, ma proprio pochi metri prima c’è un palo del filobus, dal diametro di circa quaranta centimetri, che lo nasconde alla vista degli automobilisti che si avvicinano alla curva. Un dettaglio che causa non pochi problemi. I residenti raccontano di numerosi tamponamenti dovuti al fatto che chi è alla guida vede il semaforo solo quando vi è a ridosso ed inchioda all’improvviso. Molti altri non lo vedono proprio e passano con il rosso, a completo svantaggio di chi vorrebbe passare in bicicletta o a piedi. In molti riescono a fermarsi senza gravi conseguenze, ma solo dopo la segnaletica orizzontale di arresto e appena prima delle strisce pedonali. Un’altra particolarità invisa agli automobilisti è che le lanterne semaforiche che si accendono (a tempo e non su prenotazione dei pedoni o dei ciclisti) sono solo quella rossa e quella gialla. Posto che il rosso, quando lo si vede, non lascia spazio a dubbi, il ruolo del verde è rimpiazzato dalla luce gialla lampeggiante, che diventa fissa quando sta per arrivare il segnale di arresto. Un sistema che mette in difficoltà non solo gli studenti di scuola guida: diversi automobilisti si fermano anche con il giallo o rallentano fin quasi ad arrestarsi con conseguenze sullo scorrimento del traffico.

È bastato rimanere una mezz’ora sul luogo per raccogliere informazioni su tutte le suddette casistiche. In trenta minuti tre auto sono passate con il rosso, una si è fermata con il giallo lampeggiante suscitando l’ira degli automobilisti in coda che hanno suonato il clacson, innumerevoli altre hanno frenato con energia facendo stridere le gomme.

«Non aiuta a far fluire la circolazione -racconta un ragazzo che abita in zona- ma la cosa più grave è che spesso non lo si vede, o lo si vede troppo tardi. Conosco un ragazzo che a causa di questo ha subìto un tamponamento». A tal proposito: «L’ultimo -riferisce un testimone che abita lì vicino- è avvenuto qualche giorno fa. Peraltro hanno ricoverato alcuni coinvolti in ospedale, quindi non è stato nemmeno un tamponamento banale».

Eleonora Degoli

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