Gazzetta di Modena

Modena

Contratti di solidarietà alla “Baxter Gambro”

Contratti di solidarietà alla “Baxter Gambro”

L’accordo fra dirigenza e sindacati riguarda cento dipendenti fino a giugno 2017 con tre giorni lavorativi a settimana. Crisi di mercato definita «congiunturale»

2 MINUTI DI LETTURA





Oltre cento dipendenti in contratto di solidarietà fino a giugno del 2017 con settimana lavorativa ridotta a 3 giorni (martedì, mercoledì e giovedì) e stipendio decurtato di circa il 20 per cento. L’azienda biomedicale Baxter Gambro ricorre agli ammortizzatori sociali per far fronte al calo di richieste che riguardano le macchine per la dialisi Artis prodotte nello stabilimento di Medolla.

Una crisi di mercato che azienda e sindacati definiscono per fortuna congiunturale e che di fatto riguarda il solo reparto della produzione delle macchine che per un anno vedrà sospendere completamente l’attività dal venerdì al lunedì inclusi. Per una ventina di operai è stato possibile il passaggio nel reparto in cui si producono gli accessori in plastica (tubi, filtri) per il ricambio del sangue; ma per gli altri - 130 dipendenti tra addetti alla produzione e alle funzioni accessorie - l’unica soluzione è stata quella del ricorso al contratto di solidarietà che agli effetti consente la presenza a lavoro seppur con giorni ridotti e stipendio decurtato: «In accordo con i lavoratori e d’intesa con l’azienda, che si è dimostrata disponibile ad accogliere le nostre richieste, abbiamo optato per una soluzione che tende a distribuire l’impatto del contratto su più persone possibili», spiegano in una dichiarazione congiunta i sindacalisti Fernando Siena (Filctem-Cgil), Massimo Occhi (Femca-Cisl) e Giovanni Pelizzoni (Uiltec-Uil). Il provvedimento risale a prima dell’estate, la durata è prevista fino a giugno 2017 e – assicurano dall’azienda – non si andrà oltre, ma il punto è capire se ci sono margini affinché i lavoratori possano magari rientrare a tempo (e stipendio) pieno: «Come Rsu incontreremo i vertici aziendali per discutere del contratto integrativo – proseguono i sindacalisti – Sarà l’occasione per fare il punto sull’applicazione dei contratti di solidarietà e sulle prospettive aziendali per il 2017».

A frenare la produzione per il secondo semestre (circa il 40% in meno rispetto ai primi 6 mesi dell’anno) avrebbero contribuito diversi fattori, in primis la spending review in sanità (in Italia come nel resto d’Europa) che significa anche un minor numero di macchine acquistate per la dialisi; se a questo si associa la scelta di alcuni Paesi, tra cui la Francia, di aumentare la soglia degli anni oltre la quale è richiesto il cambio delle macchine, si intuisce la natura della frenata a fronte di un primo semestre di piena produzione.

«È stata una decisione maturata a fronte di situazioni congiunturali legate all’andamento del mercato - confermano dall’azienda - La decisione è stata condivisa e assunta in piena collaborazione e accordo con le organizzazioni sindacali in un’ottica di piena trasparenza e con l’obiettivo di preservare per tutti i dipendenti il posto di lavoro, cercando di minimizzare anche l’impatto in termini retributivi».

Gaetano Cervone

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google