Il capoluogo paga anche le utenze
La soddisfazione dell’assessore Guerzoni: «Dati che possono ancora migliorare»
Il top è Trieste, il flop è Roma. Tra le città sopra ai 200mila abitanti la Capitale è ultima con appena 16 centesimi pro capite spesi per gli impianti, ma occorre ricordare come molti, ad esempio l’Olimpico, siano di proprietà del Coni. Inserendo anche Modena tra le “city” il risultato è ottimo. La città geminiana si piazza davanti a metropoli come Napoli e Milano. «E nel conteggio non sono comprese le utenze - specifica Giulio Guerzoni, assessore allo Sport di Modena - di cui noi, a differenza di altre amministrazioni, ci facciamo carico. È un ottimo dato, sinonimo di come da sempre questa città abbia investito sullo sport di base e sono certo che se nel conteggio entrassero ulteriori voci avremmo una posizione ancora migliore». Un’ambizione a fare sempre meglio: «Perché nel nostro piccolo e in proporzione alla città abbiamo organizzato eventi importanti». Un riflessione che spalanca le porte ad un ragionamento di più ampio respiro: «A Modena, certamente, le Olimpiadi non si potranno mai fare, ma, nel nostro piccolo, negli ultimi 30 anni abbiamo ospitato grandi eventi sportivi nazionali e internazionali. In varie occasioni il Comune ha lavorato da solo, la maggior parte delle volte invece si è operato assieme al sistema sportivo del territorio o ad altri soggetti organizzatori privati valutando ogni aspetto. E mi mi risulta insopportabile l’idea che il nostro Paese non sia in grado di organizzare decentemente un’Olimpiade senza fare danni a se stesso».
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