Il comandante Ante: «Scoperto da colleghi, è già sospeso»
PAVULLO. Volto tirato per tutto il giorno per il comandante della polizia municipale Stefano Ante. Ha voluto esserci fin dalle 6 per seguire in tutte le sue fasi la delicata operazione, con l’ispettor...
PAVULLO. Volto tirato per tutto il giorno per il comandante della polizia municipale Stefano Ante. Ha voluto esserci fin dalle 6 per seguire in tutte le sue fasi la delicata operazione, con l’ispettore capo Mario Parenti. Negli occhi tutta la consapevolezza di un passo che andava compiuto, ma anche il dispiacere di vedere un collega coinvolto in una dinamica pesantissima che ha visto il tradimento del ruolo istituzionale ricoperto da un agente.
«Non è una bella giornata - ha sottolineato subito - il colpo è duro anche per me, che sono arrivato da pochi mesi e mi sono trovato di fronte a un’accusa di questo genere nei confronti di uno degli operatori più anziani, molto conosciuto e anche amato sul suo territorio. Questo è il lato triste della cosa. Poi c’è quello che porta rabbia, perché comportamenti del genere gettano fango su tutto il Corpo e sulla giornaliera dedizione al servizio degli altri agenti. Ma quello che è accaduto mostra anche che al nostro interno abbiamo gli anticorpi per reagire di fronte a simili deviazioni».
In questo senso, il profilo del Corpo unico si è mostrato efficace: «Il tenere assieme il personale ci consente di avere maggiore controllo - ha rimarcato - perché le figure ruotano ed è più facile rilevare qualcosa di anomalo, anche al nostro interno. Non so se si sarebbe riusciti a intervenire con la stessa efficacia nell’ambito di una polizia ristretta all’ambito comunale. Abbiamo ottimi rapporti con il Comando provinciale dei carabinieri e con il capitano di Pavullo - ha ricordato Ante - abbiamo chiesto il loro ausilio in un frangente delicato e complesso, e la risposta non è mancata».
Gli arresti domiciliari ha fatto ovviamente scattare l’immediata sospensione dell’agente, a cui è stata tolta la pistola (riconsegnata al comandante) con tutta la dotazione di servizio. «Contestualmente, a livello di Unione verrà avviato un procedimento disciplinare che potrà condurre anche al licenziamento, in base alla conclusione del procedimento giudiziario». (d.m.)
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