Sassuolo, pizzaiolo 59enne muore a un mese dall’incidente
Era caduto in bicicletta il 18 agosto sulla pista ciclabile di Dinazzano. Risiedeva in città, ma da tempo lavorava in Turchia per avviare un nuovo locale
SASSUOLO. Non ce l’ha fatta Rosario Pistone, il ciclista di 59 anni caduto rovinosamente a terra nel pomeriggio del 18 agosto scorso, mentre stava percorrendo la pista ciclabile sulla Statale a Dinazzano di Casalgrande. L’uomo era caduto a terra, nel punto in cui la ciclabile s’interrompe per lasciare spazio alla strada, sbattendo violentemente la testa. Pistone era stato ricoverato all’ospedale di Baggiovara: le sue condizioni erano apparse da subito gravissime e ieri mattina poco prima delle 10, dopo oltre un mese trascorso a lottare tra la vita e la morte, è deceduto.
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Pistone risultava residente a Sassuolo, in via Circonvallazione nord est 163. Nell’agosto scorso il 59enne si trovava in Italia per questioni burocratiche: Pistone, infatti, si era trasferito in Turchia dove stava aprendo una pizzeria. L’uomo era ritornato in Italia per procurarsi alcuni documenti necessari ad avviare l’attività commerciale all’estero. Ma il suo sogno imprenditoriale coltivato probabilmente per tanti anni, è stato spezzato dal tragico incidente di cui è rimasto vittima.
Sulla caduta di Rosario Pistone si stanno effettuando indagini a tutto campo per accertare come possa essere avvenuto un simile incidente. La Polizia municipale dell’Unione Tresinaro Secchia ha proceduto senza sosta analizzando i filmati della videosorveglianza che hanno inquadrato il luogo dell’incidente nel momento in cui si è verificato.
Gli approfondimenti sono stati necessari per chiarire se ci fosse stato un urto con un’automobile passata vicino al ciclista poco prima della caduta. Dalle immagini traspare nitidamente che tra la Peugeot e Pistone non si è verificato un urto. Non ci sarebbe, quindi, un pirata della strada. Tuttavia, il caso è molto complesso e, come abbiamo detto, dovrà essere approfondito al fine di valutare eventuali responsabilità: anche se non c’è stato contatto tra l’auto e la bicicletta, si dovranno insomma valutare vari gradi di responsabilità del conducente che potrebbe avere spaventato il ciclista tanto da indurlo a cadere. Si tratta ovviamente solo di una ipotesi che potrà essere confermata oppure smentita.
Nel frattempo, a Modena sono arrivati i parenti di Rosario Pistone, distrutti dal dolore. Il 59enne lascia diversi fratelli: uno di questi è titolare di un’azienda di soccorso stradale del reggiano. Pistone lascia anche il padre e i figli che risiedono negli Stati Uniti. Parte della parentela del 59enne abita, inoltre, a Palermo.
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