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Referendum, non si farà E in Consiglio è polemica

di Valeria Cammarota
Referendum, non si farà E in Consiglio è polemica

Secondo il difensore civico regionale il quesito proposto è “inammissibile” Tra sindaco e Arletti vivace scambio di battute. Grillini: ricompriamoci l’azienda

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Il referendum tramite il quale i cittadini avrebbero potuto esprimere la propria opinione sul futuro di Aimag, non si farà. Il Difensore Civico regionale ha rigettato il quesito referendario, depositato dal Comitato Acqua Pubblica di Carpi lo scorso 16 luglio, dichiarandolo “inammissibile”.

Lo ha comunicato il sindaco Alberto Bellelli, nel corso del consiglio comunale di giovedì sera. Il successivo dibattito si è aperto con le “rivelazioni” di Roberto Arletti (Gruppo Misto) che ha ribadito come un tempo fosse anch'egli, da membro del Pd, a favore di Hera, ma abbia poi cambiato parere. Il consigliere ha affermato come «il comune denominatore di chi ha appoggiato questa scelta è sempre stato il rischio di temere di non avere più un lavoro a legislazione terminata. In tre anni, all'interno del Pd, abbiamo avuto incontri con esperti, tutti a senso unica a favore di Hera. Ho ripetutamente chiesto venisse qualcuno a parlare anche di Aimag. E' vero o non è vero?».

Gli ha replicato Lorenzo Boni, Pd: «mi rifiuto di pensare che il sindaco ci voglia fregare tutti, è inconcepibile. È necessario approfondire le soluzioni migliori: se fosse stato così semplice, si sarebbe deciso subito. Non si dia per scontata una scelta che non è ancora stata fatta».

Monica Medici (Movimento 5 Stelle), che aveva presentato in apertura di seduta una mozione congiunta del suo gruppo e di quello di Carpi Futura (poi sottoscritta da Roberto Arletti e da Roberto Benatti) per l’avvio di un processo partecipativo sul futuro di Aimag ha rammentato che la Legge regionale già regolamenta questi strumenti. «Avete già deciso per la fusione. La cosa più facile sarebbe non andare a gara, basterebbe che l’azienda fosse al 100% di proprietà pubblica. Basterebbero 250 euro di ciascuno dei 200 mila cittadini del bacino Aimag». Ha poi preso la parola il sindaco Alberto Bellelli. «Avrei voluto - ha affermato - avrei voluto ascoltare domande costruttive: abbiamo perso un'altra occasione. Ad Arletti dico: non ha senso quel che dici». In sede di votazione, il documento firmato da Pd e FI è stato approvato all’unanimità, quello di M5S, CF, Roberto Benatti e Gruppo Misto ha avuto il voto contrario di Pd e FdI-An e l’astensione di FI, con il voto a favore di M5S, CF e Gruppo Misto.

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