Castelfranco, rapinato e pestato in stazione
Un ragazzo di 19 anni diretto a Bologna con amici è stato aggredito da quattro persone in auto nel piazzale e salvato dall’intervento dei passanti
CASTELFRANCO. Julio ha 19 anni e con gli amici aveva in programma di raggiungere Bologna per un sabato da trascorrere tra le bancarelle della Montagnola e i negozi di via Indipendenza. Ma il suo viaggio e quello della sua compagnia si è momentaneamente interrotto a Castelfranco dove Julio è stato rapinato e pestato a sangue, oltre che minacciato di morte, da quattro individui, descritti come albanesi. Con un banale stratagemma gli hanno portato via 200 euro, ma soprattutto hanno cercato di intimorirlo con un cacciavite e vedendo che il ragazzino non si sarebbe arreso facilmente lo hanno preso a calci e pugni, fino all’intervento di alcuni passanti.
VIAGGIAVANO SENZA BIGLIETTO. Sono da poco passate le 16 quando Julio e i suoi amici sono costretti a scendere dal treno. Non hanno il biglietto e accettano, senza scusanti, l’invito del controllore del treno. Si fermano in attesa del successivo convoglio e così il 19enne esce in strada per fumare una sigaretta. Ed è lì che viene avvicinato da un ragazzo, che lo invita ad avvicinarsi ad una Ford Focus grigia. Dentro ci sono degli amici che hanno bisogno di cambiare dei soldi.
MINACCIATO CON IL CACCIAVITE. «Mi sono fidato - spiega il ragazzino - Avevo circa 200 euro in tasca e mentre loro armeggiavano in auto con le banconote, io gli ho consegnato le mie. Poi li ho invitati a darmi il cambio perché il treno stava per partire e i miei amici erano ormai sul binario ad aspettarmi. Uno di loro mi ha risposto “vediamo se sei più importante tu o il treno” e mi ha mostrato un cacciavite. Era una chiara minaccia, io ho risposto di darmi subito i soldi e lui ha tentato di colpirmi. Gli ho bloccato il braccio, lo tenevo stretto e l’uomo alla guida si è messo in moto. Ma io non mollavo, ero pronto a farmi trascinare piuttosto che lasciare loro i miei soldi. Quando hanno capito che non avrei mai desistito si sono fermati e sono scesi tutti. Mi hanno circondato, quello con il cacciavite ha provato di nuovo a colpirmi, ma ancora una volta l’ho bloccato e in quel momento si è scatenata la furia. Mi hanno prima spintonato e poi colpito più volte. Fino a quando non si sono avvicinati alcuni passanti».
PASSANTI DI CASTLFRANCO IN SOCCORSO. E quel senso civico è stato determinante per mettere in fuga i quattro balordi, che con i soldi e a tutta velocità sono spariti senza che nessuno, però, riuscisse ad annotare il numero di targa. Intanto all’esterno della stazione si sono precipitati gli amici di Julio, che avevano evitato di salire in treno proprio per aspettare l’amico ritardatario. In contemporanea è partita la chiamata alle forze dell’ordine, ma con un rimpallo di responsabilità e di mancanza di personale nessuno è riuscito ad intervenire in stazione e neppure ad effettuare un pattugliamento specifico per tentare di intercettare la Ford Focus. Al giovane, telefonicamente, è stato chiesto di fare denuncia, magari a Parma, quando sarebbe tornato a casa. Dopo essersi ripreso dalla choc, il 19enne con gli amici è ripartito per Bologna, deciso a chiudere il pomeriggio in allegria per superare in fretta lo choc di una violenta rapina.
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