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Domenica ecologica a Modena, solo tre le multe

Domenica ecologica a Modena, solo tre le multe

Tanti pedoni e ciclisti in giro in città ma anche tante vetture. E la Fiab comunica i dati delle due ruote: meno 4% sul 2015

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MODENA «Buongiorno, stamattina girano più auto del solito. E dire che ci sarebbe il blocco totale tranne rari casi. Ma che roba è? Intorno a piazza Roma è un delirio! Scusate ma dove sono i vigili? Le regole vanno rispettate e fatte rispettare a suon di multe. Nessuna tutela se si vogliono fare seriamente. Il Comune deve rispettare quelli che si comportano correttamente». La mail di Edoardo è una delle tante segnalazioni arrivate ieri in redazione sul buco nell’acqua, almeno per la mattina, della “Domenica ecologica” dal punto di vista dei controlli che, a fine giornata, saranno in tutto 33 con solo tre multe per violazione dell’ordinanza. Il Comune sostiene ogni volta che è più importante l’informazione e la dissuasione rispetto alla repressione, ma ieri si vedevano circolare nell’area che doveva essere interdetta anche vecchi catorci che non potrebbero girare neanche nei giorni feriali. Di agenti della municipale, in effetti, se ne vedevano pochi. I vigili urbani erano presenti in piazza Matteotti al punto informativo dell’Associazione Familiari e Vittime della Strada ma sempre per fare informazione.

A parte questo problema, si sono viste girare centinaia di biciclette. Tanti i genitori che hanno portato in giro i loro bambini sulle due ruote, anche a gruppi, per assaporare insieme a loro come potrebbe essere girare in città se non ci fosse il traffico dei mezzi a motore.

Ma la bicicletta, da sempre uno dei simboli della modenesità, purtroppo sta conoscendo una flessione nel suo uso. Pare strano ma è così, secondo l’associazione Fiab di Modena. Mentre sta per iniziare la manovra antinquinamento 2016-17, la Fiab infatti rende noti i risultati dell'ultimo rilievo dei flussi ciclistici in città, da cui risulta che le due ruote circolanti sono diminuite sensibilmente rispetto allo stesso periodo del 2015: 189 bici (- 4,4%). La riduzione è ancora più pesante se si paragonano i dati al settembre 2014: 244 in meno (-5,6%).

L'ANALISI. Il trend negativo, già segnalato dall'associazione nell'aprile 2015, non solo non accenna a esaurirsi, ma indica addirittura un'allarmante recrudescenza verso il basso. Il monitoraggio, che si svolge dal 2008 due volte l'anno (aprile e settembre), è stato effettuato da una ventina di soci Fiab martedì scorso, dalle 7.30 alle 8.45, in 17 intersezioni della città, contando i ciclisti di passaggio sia in direzione centro che periferia.

È interessante notare che - negli stessi punti - a settembre si segnalano circa 400 passaggi in più rispetto ad aprile dello stesso anno. L'analisi di dettaglio evidenzia dinamiche molto diverse fra zona e zona, originate da modifiche nella localizzazione di centri attrattori o da cambiamenti nell'assetto stradale. In 8 degli incroci presidiati si sono verificati incrementi, anche importanti rispetto alla media.

In termini assoluti, il maggior traffico di bici si è verificato come sempre in Buon Pastore/Sigonio - direzione centro (390), seguita da Canalchiaro/Rua Frati Minori - direzione centro (327) e da Medaglie d'oro/Muratori - direzione centro (303).

«I dati evidenziano una tendenza alla riduzione dell'uso della bicicletta che chiama in causa diversi fattori: riduzione degli spostamenti, cambiamenti di stili di mobilità, variazione delle esigenze personali e familiari», commenta la Fiab.

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