Finale, confermato il dissequestro dei beni dell'ex sindaco
Respinto il ricorso della Procura che chiedeva di bloccare nuovamente in attesa del processo che inizierà il 5 aprile 2017 soldi e proprietà dell'ex primo cittadino per 239.919 euro
FINALE. I giudici della Corte dei Conti dell'Emilia-Romagna confermano il dissequestro dei beni dell'ex sindaco di Finale Emilia, Fernando Ferioli.
i giudici contabili, a quanto si apprende, hanno infatti respinto il ricorso della Procura, che chiedeva di bloccare nuovamente, in attesa del processo che inizierà il 5 aprile 2017, soldi e proprietà dell'ex primo cittadino per «coprire» i 239.919,33 euro con cui Ferioli, sempre secondo la procura, dovrebbe risarcire il Comune che ha guidato fino a poco tempo fa.
Secondo l'accusa, infatti, l'ex sindaco avrebbe nascosto, prima da assessore e poi da primo cittadino, di essere il legale rappresentante della Dwb, società a cui il comune appaltava i propri servizi informatici. Inoltre, la procura contesta anche a Ferioli di «aver conseguito, nella sua doppia veste di sindaco e imprenditore, un ingiusto vantaggio, affidando alla propria impresa servizi comunali a titolo oneroso». Sulla base di queste accuse era scattato il sequestro conservativo dei beni, poi revocato nel giro di neanche un mese, revoca che ora i giudici contabili hanno reso definitiva
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