Fuga di gas e paura alla Spilamfrigo
Intervento dei vigili del fuoco a Spilamberto presso l'azienda ortofrutticola. Ore di lavoro per la messa in sicurezza e operai all'esterno. L’azienda opera nel settore ortofrutticolo e impiega celle frigorifere per conservare al meglio i prodotti.
SPILAMBERTO - Una fuga di gas dalla Spilamfrigo ha tenuto impegnato per ore diverse squadre dei vigili del fuoco e degli enti ambientali, impegnati a gestire il forte odore di ammoniaca.
Il primo allarme è risuonato intorno alle 7.45, quando si sentiva già un forte odore di ammoniaca, come ha raccontato un operaio. Il fetore del composto dell’azoto proveniva da una finestra del secondo piano dell’edificio al civico 1553 di via Vignolese. L’azienda opera nel settore ortofrutticolo e impiega celle frigorifere per conservare al meglio i prodotti. Qualcosa evidentemente non è finito in uno dei tubi dell’impianto di raffreddamento. La spiegazione si sarebbe scoperta da lì a poco.
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I pompieri, chiamati da diversi passanti, sono arrivati da Vignola, Modena e Sassuolo e hanno avviato le prime indagini. Bardati con una tuta isolante, indossando una maschera protettiva e portando le bombole d’ossigeno, dopo essersi imbragati, sono saliti per controllare la zona in cui era avvenuto il problema.
«Abbiamo già messo tutto in sicurezza», ha garantito poco prima di mezzogiorno il caposquadra dei vigili del fuoco.
«Il tubo è stato tagliato e sostituito - ha spiegato Roberto Barozzi, tecnico dell’azienda - in cinquant’anni di carriera ho visto ben di peggio». Barozzi è uno dei fratelli il cui cognome compare nel nome della ditta. L’attività, tuttavia, è svolta dalla famiglia Vignali.
«Stavo rientrando da Milano e ho saputo che era successo qualcosa - ha riconosciuto Ermes Vignali, il padre del gestore - quindi sono venuto a vedere cosa. Ho preso paura, per fortuna non è niente di grave».
Intanto, via Coccola era stata chiusa al traffico per motivi precauzionali da una pattuglia di agenti della polizia municipale. Nella seconda strada s’affaccia il retro della struttura. Appena hanno avuto il via libera, due dipendenti si sono avvicinati alla zona, passando davanti al cartello “Pericolo ammoniaca” presente all’ingresso. La carrellista ha sollevato il tecnico che ha provveduto con un ventilatore a dare nuovo ossigeno all’area.
«S’era rotto un tubo di circa tre pollici di diametro - ha spiegato poi Barozzi - non è niente di eccezionale. È legato alle correnti del gas, succede. Il fatto è che qualcuno ha chiamato i vigili del fuoco e non direttamente noi». Parole che hanno trovato conferma.
«Si sentiva un forte odore - ha raccontato un residente - ma era più o meno il solito. Ho risolto andando al bar e tornando dopo».
Sul posto si sono alternati i carabinieri di Spilamberto ed è rimasta per quasi tre ore un’ambulanza con una squadra della Pubblica Assistenza di Vignola. Tuttavia, non c’è stata nessuna intossicazione e non hanno avuto bisogno d’intervenire. I vigili del fuoco hanno svolto diversi sopralluoghi (anche con contatori di particelle) continuando a monitorare la situazione fino al cessato allarme.
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