Modena, così rinasce la palestra incendiata
Grazie ai volontari e a Stm del Comune di Modena la Ghirlandina Boxe di Modena riapre dopo il rogo doloso che la distrusse in maggio. Mentre proseguono le indagini, la palestra riapre le iscrizioni e presto sarà inaugurata con il Comune che ha dato una mano
MODENA. Una notte di maggio qualcuno andò sul retro, al bordo del Parco XXII Aprile, e appiccò il fuoco al portone. Le fiamme entrano nella palestra distruggendo i sacconi e tanto materiale utilizzato dai pugili e dagli atleti. Lunedì 26 settembre, a pochi mesi di distanza, la Ghirlandina Boxe riapre sia i battenti che le iscrizioni in attesa dell’inaugurazione ufficiale con il sindaco Gian Carlo Muzzarelli. Una buona notizia per la città a scorno di chi voleva distruggere questo centro sportivo in una zona degradata della città, una palestra che tiene lontani spacciatori e balordi ma che evidentemente dà fastidio.
Ora che l’incendio è passato e le indagini sono in corso, il presidente Marcello Maiocchi può annunciare che l’apertura è cosa fatta grazie ai volontari e a Stm del Comune di Modena, corrdinati dal geometra Andrea Ganzerli. E da oggi ci si può iscrivere.
«È stato fatto tutto in pochi mesi grazie all’opera di volontariato dei nostri associati - spiega Maiocchi soddisfatto - e anche grazie all’aiuto del Comune che ha distaccato per una settimana un suo imbianchino che ha rinfrescato e pitturato le pareti annerite dal fumo dell’incendio. Un sacrificio ma anche una grande soddisfazione per noi». I tesserati hanno dovuto fare uno sforzo e pagare nove sacconi nuovi per sostituire quelli bruciati, più altro materiale andato perso. «Per fortuna le fiamme non hanno distrutto tutto - spiega Maiocchi - abbiamo salvato molte parti della vecchia palestra e ora possiamo ricominciare».
Le indagini proseguono, come detto, ma non è noto se sono arrivate a qualche punto fermo. Purtroppo la telecamera di videosorveglianza esterna pare che non abbia filmato nessuna presenza a quell’ora. Si analizzano invece i reperti recuperati sulla scena del crimine subito dopo l’incendio. Anche sul movente non si sa nulla. «L’importante - spiega Maiocchi - è avere aperto».
Carlo Gregori
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