Gazzetta di Modena

Modena

Coop Connection, affari tra Borsa e scaffali

Coop Connection, affari tra Borsa e scaffali

Amorosi presenta il libro sugli interessi e gli appalti di un’economia parallela da 151 miliardi

2 MINUTI DI LETTURA





Il titolo non lascia spazio a dubbi sui contenuti. “Coop Connection” del bolognese Antonio Amorosi riprende nel titolo i nomi delle operazioni dell’Fbi su mafia e camorra.

Nelle 300 pagine pubblicate dall’editore Chiarelettere e che saranno presentate domani pomeriggio alle 18.15 alla libreria Ubik in via dei Tintori 22, il sistema economico delle cooperative viene messo sotto la lente d’ingrandimento, a partire da un fatturato di 151 miliardi: «È superiore al Pil di Croazia, Slovenia e Bulgaria messe insieme» dice l’autore.

A questo libro ha dedicato molti anni di lavoro, raccogliendo documenti in ogni parte d’Italia. I collegamenti tra fatti, nomi, appalti e circostanze sono tutti sorretti da corposi fascicoli di atti ufficiali. Amorosi stesso ha una biografia che non può essere tacciata di pregiudiziali ideologici. Cresciuto in casa Pci, è stato assessore alla casa e alle politiche abitative nel capoluogo regionale nel 2004, quando era sindaco Sergio Cofferati. Con l’ex leader della Cgil Amorosi ha condiviso quello che andava scoprendo nelle assegnazioni delle case popolari e alla fine è andato per la sua strada.

«Quell’esperienza è servita ad aprirmi gli occhi - spiega - Molte delle case assegnate in commissione venivano date con criteri inaccettabili, di favore, a chi faceva parte del sistema. Ognuno aveva una quota da gestire a seconda del peso: partito di maggioranza e forze di minoranza, sindacati e via elencando. Ma il sistema delle coop è molto più pervasivo e Modena c’è a ogni pagina del libro. La Cpl ad esempio ha cominciato a trattare con il mondo camorrista a partire dagli anni ’80, quando scesero dall’Emilia alla Campania per la ricostruzione. Alleanze e accordi li abbiamo però messi nero su bianco solo quando il pentito Iovine, il supercassiere del clan dei Casalesi ha vuotato il sacco. Da Bologna e Modena quante inchieste partono? Anche l’ultima sulla Cpl, se non si muovevano a Napoli, sarebbe rimasta coperta. E poi la Manutencoop, che ha avuto una multa dall’Antitrust per 110 milioni di euro per un mega appalto giudicato fuorilegge. E oggi la stessa Manutencoop è sotto inchiesta per un appalto di 2,7 miliardi nelle scuole italiane. Il punto di partenza? Sempre le coop di consumo. Uno studio di Mediobanca del 2014, mai contestato, svela che dal 2009 al 2013 le coop hanno incassato 889 milioni di euro con Borsa e finanza e solo 240 dagli scaffali, tra saponi e bibite. È tutto chiaro, ma troppi voltano la testa dall’altra parte».

Saverio Cioce

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google