Ex Manifattura Tabacchi di Modena, ultimatum di Conad
Tra le ipotesi per scongiurare l’imminente fallimento della riqualificazione c’è l’apertura di un supermercato. Covili: «Pronti da anni, nessuno ci dice nulla»
Ultimatum di Nordiconad all’ex Manifattura Tabacchi: «Noi siamo pronti a realizzare il nostro punto vendita. Fateci partire entro la fine del 2016».
Sul fallimento, ormai dato per imminente ma forse ancora scongiurabile, del milionario progetto immobiliare all’ex fabbrica di viale Monte Kosica si inserisce dunque un elemento di “peso”.
L'azienda alimentare NordiConad ha perso la pazienza perché troppi sono stati i rinvii da parte dei proprietari dell'ex Manifattura, la società Quadrifoglio Spa composta da coop locali e da Cassa Depositi e Prestiti di Roma. «Noi siamo pronti a insediarci ormai da anni - spiega il direttore Emilia di NordiConad Gianluigi Covili - perché abbiamo definito ogni aspetto che ci riguarda. Siamo dotati del progetto di un centro di prossimità della dimensione di circa 600 metri quadrati, abbiamo da parte le risorse economiche e anche scelto il gestore dell'area. Finora la proprietà della ex Manifattura però non ha preso decisioni: a dire il vero una risposta negativa non c'è mai stata, ma si è sempre posticipato».
Il dirigente assicura che anche il Comune sta tentando di ricucire una situazione complicata: «Siamo fiduciosi - continua Covili - ma certo ogni mese che passa peggiore le cose anche perché c'è attento l'interesse anche di chi nell’area ha investito risorse. Nella zona si deve recuperare visibilità, perché il centro alimentare sarà un buon servizio per il centro storico, vorremmo brindare sulla partenza entro la fine di quest'anno».
Che la situazione sia complicata ormai da anni - certo complice la crisi economica e immobiliare - non è certo un segreto, ma più passa il tempo e più la situazione peggiora. Non sono finora molti gli appartamenti e spazi commerciali effettivamente venduti dalla ex Manifattura. Anche se la proprietà assicura che le cose funzionano, come spiega Patrizia Natale responsabile commerciale del progetto nazionale Manifatture della Cassa depositi e prestiti. «Proprio ora sto scegliendo un parquet con un cliente, anche se da mesi non seguo più solo Modena non mi pare che la situazione sia peggiorata. Le vendite vanno bene, poi certo se qualcuno decidesse di comprare tutto penso che Cassa Depositi potrebbe essere d'accordo. Questi progetti ex Fintecna non sono il core business della Cassa». Anche il sindaco Muzzarelli si starebbe impegnando sull'argomento, preoccupato di un possibile fallimento che sarebbe epocale per Modena. Nei prossimi giorni dovrebbe incontrare i vertici di Quadrifoglio Spa con cui di recente ha firmato il contratto d'affitto per il Mata. Trecentomila euro per sei anni, mentre i residenti sono molto meno solleciti nell'aprire il loro portafogli per comprare appartamenti.
Stefano Luppi
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