Il Pd diviso su regolamenti e soldi
È saltata la direzione provinciale per mancanza di numero legale
È «importante che anche il Pd modenese si doti dei regolamenti necessari e, per questo, in tempi congrui, i presidenti procederanno a nuove convocazioni degli organismi in questione». Lo assicurano il segretario e il tesoriere provinciali del Pd di Modena, Lucia Bursi e Valter Reggiani, dopo lo scioglimento per mancato numero legale dei lavori della direzione e dell’assemblea del partito, convocati venerdì scorso per procedere a provvedimenti interni da tempo attesi. Nonostante gli annunci, infatti, il Pd di Modena, a differenza di altri in Emilia-Romagna, non ha ancora assunto nè le regole che normano anche le presenze degli iscritti, alle riunioni degli organismi dirigenti, nè quelle che prescrivono il versamento delle quote al partito da parte degli eletti. In generale, pesa sempre un certo assenteismo alle riunioni ufficiali. Mentre il malumore per le aule semi-deserte di venerdì a Ponte Alto si è già diffuso online, come ha notato con disappunto, e allegando due foto, la consigliera comunale ed ex presidente del consiglio di Modena Caterina Liotti, Bursi e Reggiani cercano di tenere il punto. Mettono nero su bianco segretario e tesoriere in una nota congiunta: «Crediamo, quindi, che già dalla prossima convocazione di direzione e assemblea provinciale ci saranno le condizioni per poterli adottare». Chiosano infine Bursi e Reggiani: «Pur consapevoli che nelle regole non si esauriscono certo il ruolo e i compiti del partito, un quadro normativo chiaro va, comunque, a tutela di tutti i componenti della nostra comunità politica».
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