La prevenzione sismica negli edifici
Dopo ogni sisma particolarmente distruttivo, tende a passare il messaggio che in Italia non esista una efficace prevenzione sismica e, in particolare, che non esista una politica per la mitigazione...
Dopo ogni sisma particolarmente distruttivo, tende a passare il messaggio che in Italia non esista una efficace prevenzione sismica e, in particolare, che non esista una politica per la mitigazione del rischio sismico degli edifici esistenti. Su “La prevenzione sismica negli edifici esistenti: linee di pensiero e problemi di attuazione” l'Accademia Nazionale di Scienze, Lettere e Arti di Modena promuove un'interessante conferenza aperta al pubblico. L'appuntamento è per oggi alle ore 16 presso la Sala dei Presidenti della propria sede in Corso Vittorio Emanuele II, 59. Sull'argomento prenderà la parola il prof. Giorgio Serafini di Unimore - Università di Modena. «In effetti, - spiega il prof. Giorgio Serafini - è vero che la normativa non impone il consolidamento delle strutture esistenti in modo da conferire loro una resistenza sufficiente ai terremoti. Però, un opportuno intreccio di prescrizioni normative è stato concepito in modo che ad ogni intervento di modifica dell'esistente si debba accompagnare un certo miglioramento dell'affidabilità sismica dell'edificio, e tanto più radicale è il tipo di intervento previsto, tanto più elevato dovrà essere il livello di affidabilità sismica raggiunto. Nei centri abitati, l'obiettivo di garantire, a chi vi abita in una casa, un valore soddisfacente della “sicurezza dell'edificio” si accompagna all'esigenza di garantire un opportuno livello di sicurezza a tutti i cittadini che vivono in quel territorio».
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