Gazzetta di Modena

Modena

Notte dei ricercatori, porte aperte in ateneo

Notte dei ricercatori, porte aperte in ateneo

Venerdì visite, esposizioni e proclamazione dei Dottori. Il rettore: in Unimore progetti di alto livello

2 MINUTI DI LETTURA





Anche quest’anno l'Università di Modena aderirà alla “Notte dei Ricercatori”, la manifestazione dedicata al mondo della ricerca, promossa dalla Commissione Europea in oltre 300 città. Venerdì avrà luogo l'undicesima edizione, in vista della quale Unimore ha organizzato un programma di laboratori, esposizioni e visite guidate, diviso tra i vari complessi e spazi culturali di Modena (San Geminiano e San Paolo) e Reggio Emilia.

Per la prima volta gli appuntamenti saranno preceduti nel tardo pomeriggio dalla cerimonia di proclamazione dei Dottori di ricerca. Una scelta significativa, come ha spiegato il rettore Angelo Andrisano: l'obiettivo principale dell'evento è creare un dialogo tra i cittadini e i ricercatori e tra i ricercatori e le aziende.

Il clima informale dell'evento deve da un lato stimolare la curiosità di bambini e ragazzi giovanissimi nei confronti dei numerosi settori di ricerca toccati dal programma, dall'altro deve presentare alla società i giovani ricercatori in quanto figure professionali.

Il professor Sergio Ferrari, pro rettore di Modena, non ha mancato di ricordare che «in Italia scarseggiano le opportunità e i finanziamenti, motivo che spinge i nostri (già pochi) ricercatori ad emigrare all'estero, con un danno evidente per il nostro Paese».

La Notte dei Ricercatori porta in sé anche questo, una riflessione sulle opportunità offerte dal lavoro di ricerca per migliorare il futuro della società. Cercare il contatto con i cittadini e coinvolgerli è il fulcro della manifestazione, alla quale non resta che auspicare una vasta partecipazione: «La partecipazione del nostro Ateneo a questa manifestazione - ha affermato il rettore Andrisano - fa oramai parte dell'attività istituzionale, poiché siamo impegnati, oramai da anni, a valorizzare i giovani, incoraggiandoli a percorrere la strada della ricerca. Molto spesso la qualità dei risultati raggiunti viene confermata dai riconoscimenti nazionali ed internazionali ed attestata da pubblicazioni scientifiche, che sottolineano l'efficacia e il livello del percorso di studi seguito. Per questo abbiamo voluto che i nostri ricercatori, e in particolare i professori che rappresentano le numerose eccellenze che vanta la nostra Università, siano protagonisti di questa giornata, che ci vedrà nella serata del 30 settembre divulgare iniziative, esperienze e risultati che possono far comprendere quale lavoro e quale impegno richiede la ricerca. Speriamo che attraverso questa manifestazione anche le nostre autorità di governo comprendano il fondamentale contributo di innovazione e sviluppo che può venire dalla ricerca scientifica, provvedendo ad investimenti adeguati».

Ilaria Mattia

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google