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Ordinati i nuovi diaconi sassolesi

Ordinati i nuovi diaconi sassolesi

Gino Vivi, Paolo Bellei e Gianluca Braglia sono stati festeggiati a San Michele

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Dopo un lungo percorso spirituale e personale, domenica pomeriggio nella cattedrale di Reggio Emilia sono stati ordinati, dal vescovo monsignor Massimo Camisasca, tre diaconi permanenti appartenenti tutti all’Unità pastorale Madonna del Carmelo. Sono Gino Vivi, Paolo Bellei e Gianluca Braglia, che si sono formati tutti e tre presso la parrocchia della Consolata, dove hanno intrapreso il loro cammino verso il diaconato.

I diaconi sono adulti che non fanno la scelta della castità sacerdotale, ma che decidono comunque di dedicare la loro vita al servizio della comunità ecclesiale. Hanno quindi molte delle facoltà dei preti, compresa la distribuzione di diversi sacramenti, mentre non possono celebrare la messa. Sono un importante aiuto per le parrocchie in un periodo di forte calo delle vocazioni sacerdotali e per Sassuolo l’ordinazione di tre diaconi contemporaneamente rappresenta un fatto eccezionale.

La scelta del Diaconato permanente è una scelta di vita, che coinvolge anche le famiglie, le quali fra l’altro sono chiamate a dare il consenso a questo percorso dei loro mariti e padri.

I tre diaconi sono stati festeggiati domenica sera alla sagra della parrocchia di San Michele (che fa parte dell’Unità pastorale Madonna del Carmelo) alla presenza di don Marco Ferrari, che è il responsabile dell’Unità pastorale, di molti altri sacerdoti sassolesi e dell’intera amministrazione comunale, con il sindaco Pistoni e tutti gli assessori. Festeggeranno nuovamente con la comunità che li ha visti crescere, quella della Consolata di Pontenuovo, dove presenzieranno alla messa delle 19 di sabato, che sarà seguita da un momento conviviale. Non è ancora stabilito dove i tre diaconi presteranno servizio, presumibilmente nelle parrocchie della loro unità pastorale, ma potrebbero essere disponibili anche per altre parrocchie di Sassuolo o delle vicinanze, secondo le indicazioni della Diocesi.

Gabriele Bassanetti

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