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Smog, Confesercenti: «Comune e Regione fanno scaricabarile»

Associazioni economiche agitate a Modena, in vista della manovra regionale antismog al via dal 2 ottobre. È la sigla Fiarc-Confesercenti che, in particolare, soffia sul fuoco degli screzi tra comune...

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Associazioni economiche agitate a Modena, in vista della manovra regionale antismog al via dal 2 ottobre. È la sigla Fiarc-Confesercenti che, in particolare, soffia sul fuoco degli screzi tra comune e regione, non di oggi, sui discussi blocchi del traffico. Mette nero su bianco l'associazione in una nota: «Ci siamo rivolti, in prima istanza, all'amministrazione comunale cittadina, che si è dichiarata non più titolare delle scelte, strategiche e concrete, che riguardano la manovra antinquinamento e che ci ha quindi invitato a contattare la regione. L’assessorato regionale all'ambiente, da noi interpellato, ci ha informato che le deroghe previste nell'ambito delle ordinanze sono decise dai comuni in piena autonomia». Insomma, tirano le somme da Fiarc, «siamo sconcertati e non nascondiamo il nostro disappunto per questa sorta di “scaricabarile”, inaccettabile; ma andremo avanti, esercitando il nostro ruolo rappresentativo fino in fondo e chiederemo un incontro urgente con la presidenza dell’Anci dell’Emilia-Romagna». Nel merito, «le deroghe previste dalla manovra antinquinamento prossima ad entrare in vigore in città comprendono alcune categorie economiche escludendone però altre», attacca Umberto Calizzani, presidente provinciale e regionale di Fiarc-Confesercenti, l'associazione degli agenti e dei rappresentanti di commercio. Se l'ordinanza del Comune di Modena in vigore dal 2 ottobre ha esteso in città fino all'anello delle tangenziali l'area interessata al blocco del traffico, l'associazione la definisce «una novità che rischia di aggravare ulteriormente il disagio a quegli operatori che si servono dell'automezzo come fondamentale strumento di lavoro, ma che inspiegabilmente non compaiono nell’elenco dalle deroghe: mi riferisco- continua Calizzani - ai procacciatori d'affari, agli agenti immobiliari e soprattutto agli agenti di commercio per i quali l'uso dell'autovettura è assolutamente indispensabile».

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