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Modena, truffatore di anziani tradito dai baffoni

di Carlo Gregori
Modena, truffatore di anziani tradito dai baffoni

Si spacciava per l’ “idraulico Berselli” e spillava soldi ai parenti dei degenti. Dopo quattro anni identificato: è un modenese 71enne

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MODENA.  Tradito dai suoi baffoni grigi. Dopo mesi di attesa, ecco che finalmente il suo volto si è materializzato davanti all’ospedale di Baggiovara. Era l’ “idraulico Berselli”, il truffatore degli anziani in attesa dei parenti malati. Lo hanno seguito e fermato. Lui si è sentito male, lo hanno portato al pronto soccorso ma poi si è ripreso. Una volta identificato, è stato fotografato e la sua faccia è stata immediatamente riconosciuta da quattro sue vittime, alcune tra le decine degli ultimi 4 anni. Il truffatore è G.M., 71 anni, modenese. Per arrivare a lui, l’indagine è stata lunga e meticolosa e ha richiesto grande pazienza e tempi di attesa lunghi ma alla fine l’agente al Posto di Polizia di Baggiovara ci è riuscito e ora sa chi è. Chi volesse vedere il volto in fotografia perché sospetta di essere una sua vittima può rivolgersi alla polizia di stato.

QUATTRO ANNI DI DENUNCE.  Era dal 2012 che fioccavano denunce di anziani al Posto di Polizia dell’ospedale che segnalavano la squallida truffa di un uomo con baffoni e capelli grigi. Si presentava come l’ “idraulico Berselli”. Avvicinava un anziano, si mostrava garbato e amichevole e improvvisamente riconosceva la sua vittima come una persona familiare, diceva di aver lavorato per il figlio (del quale aveva già preso informazioni). A quel punto spiegava che si trovava all’ospedale per un ticket ma, guarda caso, aveva dimenticato il portafoglio. A quel punto chiedeva all’anziano se per caso poteva prestargli i soldi in attesa che arrivasse la moglie con il portafoglio. Quando riusciva ad arraffare 50, 70 o 100 euro, fingeva di andare un attimo via. «Torno tra dieci minuti», diceva sempre. Ma solo dopo mezz’ora l’anziano capiva di essere stato vittima di un raggiro.

IDENTIKIT RIUSCITI.  Alla vittima non restava altro che andare al Posto di Polizia e raccontare l’accaduto alla polizia. In questo modo si sono accumulate decine di denunce che negli anni sono diventate un dossier. Ma l’idraulico Berselli agiva con metodo. Dopo un colpo aspettava un mese e ricompariva, quando l’attenzione era calata. Ma a forza di colpi, il suo profilo è diventato limpido anche se le descrizioni non collimavano mai del tutto. Così la descrizione generica è stata diffusa tra il personale ospedaliero e le guardie giurate. Finché non è apparso a Baggiovara una mattina di agosto. Per sua sfortuna una guardia lo ha riconosciuto e l’agente di polizia lo ha acciuffato. Dopo l’espediente del malore fasullo e dopo l’identificazione e la denuncia per truffa in Questura, quattro sue vittime non hanno avuto dubbi nel riconoscerlo. E intanto si è scoperto che almeno una volta ha colpito anche all’ospedale di Reggio dove era già stato denunciato.

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