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Bando da oltre 3 milioni per i servizi del Comune

Bando da oltre 3 milioni per i servizi del Comune

Esce una delle gare d’appalto più attese della legislatura del sindaco Muzzarelli In un unico lotto Urp, accoglienza, portineria e prodotti multimediali fino al 2020

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L’importo a base di gara è di tre milioni e 240mila euro. Non bruscolini. È una delle gare più attese di tutta la legislatura Muzzarelli, una di quelle che certamente farà più discutere non solo per la cifra che impegna, ma anche per la varietà dei servizi offerti.

Stiamo parlando dell’affidamento della gestione dei servizi di informazione, accoglienza, relazione con i cittadini, canali di comunicazione e produzione multimediale del Comune di Modena. Un bando gigantesco per capirci, che dovrebbe garantire anche parecchia concorrenza tra le aziende interessate al servizio che oggi è svolto da Mediagroup.

La procedura è data 21 settembre, la presentazione delle buste avverrà il prossimo 27 ottobre e l’iter di gara inizierà il 3 novembre, con l’apertura delle offerte. Poi inizierà un’analisi non semplice per capire chi avrà fatto l’offerta migliore.

La gara metterà a bando i servizi per tre anni, a partire dal 1 marzo 2017, quindi fino al 2020 quando, comunque, l’amministrazione avrà la possibilità di prolungare per altri dodici mesi l’affidamento al soggetto che risulterà vincitore prima di indire un nuovo bando.

La procedura sarà assegnata con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa dove la parte economica peserà al massimo con un punteggio di 30 centesimi. Il resto sarà stabilito secondo l’offerta tecnica.

Che cosa potrà fare la differenza? Certamente, leggendo il bando, si capisce come si punti molto sul coordinamento e il controllo del personale in una organizzazione del lavoro che non deve lasciare spazio a nulla di improvvisato, anzi. Una delle migliorie richieste, ad esempio, è quella dell’estensione degli orari di apertura degli uffici di piazza Grande aperti al pubblico.

Oltre a questo anche la disponibilità a gestire ulteriori aperture oltre a quelle descritte nel capitolato di gara, anche se va chiarito che il bando non prevede servizi per gli istituti culturali modenesi, che invece saranno compresi in un altro bando che uscirà successivamente, stando a quanto si dice in Comune.

In appalto, quindi, le sedi comunali e tutti quegli uffici a stretto contatto col pubblico. Riflessione merita anche la parte legata alla tecnologia, che comprende ad esempio la fornitura di video, la gestione dei canali comunicativi, dal web ai social network, fino all’utilizzo di programmi particolarmente evoluti che potrebbero far aumentare i punti in fase di assegnazione di gara.

Ovviamente l’uscita di questo bando non ha lasciato indifferenti, oltre agli addetti ai lavori, anche i dipendenti comunali. E la domanda che tutti si fanno è quella che nei prossimi giorni diventerà cara anche alle forze di opposizione: davvero tutti quei servizi a quel costo per tre anni - poco più di un milione di euro all’anno - erano indispensabili senza spacchettarli diversamente e coinvolgere, magari, competenze comunali di altri uffici?

Il bando punta ovviamente in alto, le condizioni per partecipare sono di aziende esperte (che negli ultimi tre anni abbiamo fatturati oltre il milione di euro per gli stessi servizi), che arrivino a contare 30 dipendenti e che possano dare garanzie anche dal punto di vista della solidità economica. (d.b.)

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