Campogalliano, operato al cuore in Romania: gli amici pagano il rientro
Fabio ha avuto un malore mentre era in vacanza con la famiglia: dopo l'intervento salvavita, gli amici hanno raccolto 14mila euro per il viaggio di ritorno in Italia con medico accompagnatore
CAMPOGALLIANO. Fabio è rientrato questa mattina in Italia, all’aeroporto Marconi di Bologna. Ce l’ha fatta. Dopo un mese il suo cuore è stato in grado di affrontare il volo che dalla Romania lo ha riportato a casa. Ed è stato possibile solo grazie ad altre decine di cuori, quelli dei suoi amici che hanno raccolto i soldi necessari per lo speciale viaggio di cui aveva bisogno.
La storia di Fabio, 41 anni di Campogalliano, inizia il 24 agosto, mentre si trova in Romania, il Paese natale della sua compagna. È a Iasi in vacanza, insieme alla loro bambina di 3 anni, per far visita ai nonni materni della piccola. Quel mercoledì Fabio non si sente bene. Accusa forti dolori al petto e suda freddo. La compagna capisce subito che necessità di cure mediche urgenti e lo porta in ospedale; i medici lo dirottano d’urgenza in una struttura privata, specializzata in cardiologia. Dopo tanto accanimento, qui la sorte gli sorride, perchè nonostante gli venga diagnosticata un problema da dissecazione di aorta, Fabio trova un chirurgo con una lunga esperienza maturata in un ospedale francese specializzato in chirurgia. Viene operato, con possibilità di riuscita dell’intervento inferiori al 20% e lasciato per quattro giorni attaccato alle macchine in attesa dell’operazione finale a cuore aperto. Fortunatamente tutto volge al meglio, anche grazie all’abilità del chirurgo.
Tre settimane dopo l’intervento, i medici annunciano al fratello che Fabio può tornare in Italia, anche perché a Iasi non esistono strutture che possano seguire il lungo percorso di riabilitazione che dovrà affrontare. È necessario rientrare nel nostro Paese, ma per farlo dovrà viaggiare con barella a ossigeno e medico accompagnatore, per un costo superiore ai 14mila euro. Il servizio sanitario locale copre i costi dell’intervento e del ricovero, ma non quelli del trasporto. Si tratta di una cifra importante, ma a quel punto scatta un valore che se ne infischia dei soldi, l’amicizia. Gli amici di Fabio, non solo quelli di Campogalliano, ma anche i “fratelli” con cui segue il Modena Calcio in curva, in casa e in trasferta, organizzano una colletta di solidarietà, compresa la polisportiva rubierese dove attualmente allenava e i colleghi di lavoro di Esautomotion. Raccolgono la cifra e la consegnano al fratello.
Ecco perché oggi, mercoledì 28 settembre, Fabio sarà prima al Marconi di Bologna e poi all’ospedale Civile di Baggiovara, dove proseguirà il suo percorso di riabilitazione. Il passaggio successivo sarà una casa di cura riabilitativa e poi l’augurio è quello di tornare alla normalità.
Un’odissea lunga e impervia, ma che, ne siamo certi, Fabio potrà affrontare con più forza accompagnato dalla sua famiglia e da quella schiera di persone che nel momento del bisogno ha saputo onorare la parola “amicizia”. (gib)
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